Sicurezza
Ventiquattr'ore di rumors a caccia delle stelle
Fra.Go.
Prenotazioni e smentite, la festa di compleanno anticipata di una sera per depistare i paparazzi
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GROSSETO. È durata ventiquattr'ore la caccia alla rockstar. Voci che si sono rincorse, nel primo fine settimana d'agosto, sotto il sole cocente della Maremma. C'era solo una certezza: Michael Stipe, il cantante dei Rem e The Edge, il chitarrista degli U2 erano al resort Il Pellicano di Porto Ercole. C'era da festeggiare il compleanno di The Edge, i suoi primi cinquant'anni. Festa blindatissima, quella che si è tenuta all'hotel. E tutti, aspettavano lui: Bono. Il primo falso allarme è partito sabato pomeriggio. Bono sarebbe dovuto atterrare al Baccarini alle 14.30, con un aereo privato in arrivo da Nizza. Una corsa, l'arrivo all'aeroporto. Cinque, sei persone, lì, con il fiato sospeso davanti al cancello. Arriva un elicottero, ma Bono non c'è. Tutto da rifare. Telefonate su telefonate, paparazzi scatenati, infrattati nella macchia che costeggia l'hotel il pellicano, trasformato in un bunker. Niente da fare. E le voci che circolano non sono consolatorie. Bono è già ripartito, Bono non viene, la festa non c'è. Invece, The Edge ha anticipato di un giorno il suo compleanno (che è oggi). Sabato sera la cena si è svolta nel ristorante interno del Pellicano. Una quarantina gli ospiti, impossibile conoscere il nome di chi era su quella lista. C'era Stipe, c'era il figlio di John Lennon, Julian. E c'era Bono, atterrato a Roma sabato sera. Ieri mattina altre telefonate. È arrivato, non è arrivato, arriverà. Poi quella decisiva. La prenotazione all'aeroporto di Grosseto c'è. C'è un volo privato, un Falcon che aspetta qualcuno sulla pista dell'aeroporto civile. Su quella lista non c'era scritto Bono. C'era scritto Paul David Hewson. I sui fans lo sanno, a chi corrisponde quel nome. Il personale del Baccarini, invece, lo ignora. Poi però arrivano due furgoni Mercedes e Bono Vox scende. Con la moglie, il figlio e i suoi amici. Tre rockstar, di quelle che fanno saltare e cantare centinaia di migliaia di persone ad ogni concerto: lui, Michael Stipe e Julian Lennon. A Grosseto, in una calda domenica d'agosto.
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