Il Tirreno

Grosseto

L’idea del sindaco di Casteldelpiano: «Possono provvedere privati e aziende»

Parco pubblico da adottare

Fiora Bonelli
<b>PIAZZONE.</b> Il parco di Casteldelpiano
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PIAZZONE. Il parco di Casteldelpiano

Mancano i soldi per la manutenzione del Piazzone

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 CASTEL DEL PIANO. Il Piazzone di Casteldelpiano quando sarà finito, è "in cerca d'autore", e vuole qualcuno che lo adotti, ma intanto incanta con l'acqua della grande vasca centrale nuova, in grande spolvero venerdì notte, illuminata, per la prima volta, nei suoi getti circostanti.  Un'illuminazione di grande impatto, con gli zampilli che cambiavano continuamente colore, affascinando bambini e adulti e costringendo anche l'opposizione che fino ad oggi prosegue la sua battaglia contro certi aspetti della ristrutturazione del parco, a dire che, insomma, tutto sommato «la fontana non è poi così brutta». Insomma, il ripristino di piazza Rosa Guarnieri Carducci è assai avanzato nella parte centrale del parco, tanto da convincere il sindaco Claudio Franci ad aprirlo al pubblico. E per la manutenzione dell'erba, delle aiuole e degli alberi del Piazzone c'è già un'idea da parte dell'amministrazione. Siccome la manutenzione sarà assai impegnativa e operai comunali per tirarla avanti proprio non ci sono, si è pensato che potrebbe essere un'idea interessante, dare la piazza più cara ai casteldelpianesi "in affido", come sta già succedendo per un piccolo parco pubblico accanto alle scuole elementari intitolato al Capitano Santucci, che da anni è curato con risultati di eccellenza da Mario Monaci, un imprenditore in pensione, che cura le innaffiature, si preoccupa di piantare fiori, rasare l'erba e quanto altro è necessario. E così potrebbe accadere, se ci fosse qualcuno che lo volesse adottare, anche per il Piazzone. Lo spiega l'assessore all'Ambiente e ai lavori pubblici, Salvatore Panebianco: «Potremmo affidare alcune porzioni per ciascuno, a persone, enti, aziende, associazioni, che volessero custodirlo e fare quotidiana manutenzione. Un aiuola a una ditta, ad esempio, un'altra aiuola a un pensionato e così via. E addirittura pensiamo di fare così anche per tutte le rotonde con erba e piante che vi sono agli ingressi del paese. Chiamiamo la comunità a raccolta per impegnarsi in questa operazione che consideriamo di grande importanza per il paese, in un momento di crisi economica e penuria di personale». E mentre l'amministrazione va avanti nel suo programma (la ripresa dei lavori per il Piazzone è prevista subito dopo l'estate), la minoranza "Per un comune di tutti" polemizza per l'impegno finanziario troppo pesante occorso per ripristinare il parco e continua a rimpiangere la vasca del Piazzone che c'era prima. «Prima era una vasca, ora abbiamo una bacinella. Ne valeva la pena? Ad oggi si prevedono: euro 260 mila Regione Toscana, euro 42.600 da AATO6 (Acquedeotto del Fiora; a proposito, quanto la paghiamo l'acqua?), euro 94.500 dal bilancio del comune. I soldi dei cittadini andrebbero spesi per soddisfare i bisogni e le aspettative della popolazione». E queste considerazioni sono comparse in due grandi cartelli che la minoranza ha esposto nel corso Nasini e nella Piazza stessa. Mentre la civica continua a fare una domanda: «la piazza sarà ancora un'oasi accogliente come per tanti anni è stata, nonostante la lunga assenza di interventi manutentori? Oppure risulterà essere, come non vorremmo, una prateria assolata, geometricamente perfetta ed artisticamente razionale, ma tristemente avulsa dallo spirito del popolo casteldelpianese, che non la riconoscerà e cesserà di sentirla sua?».

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