La manifestazione
«La pantera esiste, ecco la foto»
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LA FOTO DELLA PANTERA. Nel cerchietto lanimale mentre si allontana e va verso il bosco Due agenti della forestale hanno avvistato l'animale nella zona di Prata
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MASSA MARITTIMA. Se ne stava al fresco di un uliveto quando due membri della Forestale l'hanno avvistata ieri mattina, sempre nella zona di Prata. Quando si è accorta della presenza degli uomini, Baghera se n'è andata, lascondoli giusto il tempo di fare qualche scatto con il cellulare. In ogni caso, a distanza di quattro giorni dal primo avvistamento e dopo voci a falsi allarme la conferma è arrivata: la pantera della Maremma esiste. E adesso inizia la caccia. Nei giorni scorsi gli esperti lo avevano spiegato: se c'è, uscirà durante la notte o nelle ore più fresche del giorno (alba e tramonto), senza mai staccarsi troppo dal bosco. Per questo il corpo forestale stava organizzando una caccia basata su questi elementi. Ed è così che è nato il pattugliamento di ieri mattina da parte di due membri del comando di Grosseto, alla ricerca della pantera proprio nella zona da dove è partita la segnalazione più attendibile: quella della coppia fiorentina, a Prata. La pattuglia era dall'altra parte della colline rispetto all'abitazione dei due pensionati, a Gretaia per la precisione, intorno alle dieci, quando nel bel mezzo di un uliveto, in un punto in cui la macchia si apre, hanno visto un punto nero. La macchina della Forestale era troppo distante per essere certi che quella macchia fosse una pantera, così i due uomini hanno utilizzato un cannocchiale (come già aveva fatto il pensionato). E dietro le lenti ogni dubbio è svanito nel nulla: è una pantera. Uguale nei dettagli a quella descritta dalla coppia (chissà cosa penserà adesso chi a Prata non le hanno creduto?). La coda lunga, gli occhi gialle, il manto nero: nessun dubbio. Era Baghera, come ormai la chiamano tutti. Se ne stava sdraiata, tutt'uno con il terreno. Quando però ha sentito la presenza di estranei, il felino ha alzato la testa, ha visualizzato il pericolo ed è scomparsa nel bosco. È stata rapida Baghera a sparire: tanto da non lasciare il tempo agli uomini di prendere la macchina fotografica. Si sono arraggianti con il cellulare, riuscendo comunque a immortalare il felino e dare una prova della sua esistnza. Immediatamente le comunicazioni da parte della Forestale sono andate in due direzioni: verso Semproniano, al Crase, e verso Grosseto, alla Prefettura. Dalla descrizione degli uomini della Forestale, insieme alle foto, gli esperti del Centro reacupero animali selvatici ed esotici sono riusciti a stabilire che si tratta di un esemplare di pantera nera giovane, anche se non un cucciolo (ad occhio sembrava lunga più di un metro). Insomma, abbastanza grande da far male. Per questo dal Crise si sono subito organizzati per la cattura dell'animale, il quale è in grado, se si sente in pericolo, di sfoderare un attacco letale, fatto di artigli e denti appuntiti. Ed è proprio per questo che è partita la comunicazione alla Prefettura, dove ieri pomeriggio si è tenuta una riunione alla presenza del comandante provinciale della Forestale, per diramare la comunicazione a tutti le autorità interessate e per stabilire come intervenire. Nella caccia adesso entreranno in gioco anche altri soggetti, data anche la pericolosità dell'animale. Anche perchè è impossibile chiudere l'area, data la sua estensione, come ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai. Alfredo Faetti ALTRO SERVIZIO A PAGINA 3
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