Il Tirreno

Grosseto

Senza posta da 15 giorni, rivolta a Pratoranieri

Paola Villani
<b>RITARDI.</b> Nella consegna della Posta
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RITARDI. Nella consegna della Posta

Nuovo disservizio dopo quello a Senzuno, si muove il sindacato: «Il Comune deve denunciare»

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 FOLLONICA. Quindici giorni senza ricevere la posta. I disservizi sulla consegna a Follonica è ormai routine, ogni quartiere è stato colpito da questa carenza, e ogni volta i cittadini protestano. Stavolta a fare le spese della insufficienza di personale dell'azienda è Pratoranieri, ma solo la settimana scorsa lo stesso problema era toccato a Senzuno.  «Sono giorni e giorni che non passa il postino - racconta un residente - siamo stanchi di dover subire questo disservizio e non riusciamo a capire perché nessuno faccia nulla. Intanto noi cittadini siamo costretti ad aspettare che ci venga riconsegnata la posta, con la speranza di non trovare bollette scadute. Possibile che dobbiamo fare le spese delle carenza di postini? E magari dobbiamo pure pagare le more sulle scadenze?».  Parole simili arrivano da un follonichese che abita al lato opposto della cittadina, a Senzuno. «Mi hanno portato la posta dopo due settimane. Nella mia cassetta ho trovato una pila di buste: bollette da pagare, inviti scaduti. Qualcuno dovrebbe fare qualcosa, dovremmo iniziare a denunciare la questione perché noi cittadini adesso non ne possiamo più».  In realtà una reazione da parte di un sindacato c'è stata nei giorni scorsi, la Cgil infatti aveva fatto presente il problema. «La nostra protesta - spiegano Virio Manazzale, Mauro Romagnoli e Edo Picci del sindacato follonichese - vuole essere un modo per sensibilizzare i dirigenti di Poste sulla funzione istituzionale dell'azienda per la quale lavorano. I cittadini vengono quotidianamente da noi per protestare per i ritardi, come sindacato ci siamo già mossi pure livello provinciale, perché l'azienda si confronta solamente con quella parte della nostra associazione che rappresenta la categoria degli addetti alle poste, ma vorremmo che anche dal Comune si facessero sentire: il sindaco dovrebbe denunciare questo disagio diventato insopportabile. Pensiamo solamente agli anziani che sono sempre così attenti a scadenze e quant'altro: non vedendosi consegnare la posta si preoccupano immediatamente. E questo non è accettabile». Ma anche quella protesta per adesso non ha avuto i risultati sperati.

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