Gioco
Fioravanti: «Troppe barche a motore in acqua, risultato condizionato»
Una vittoria dal sapore agrodolce Il Mat contesta l'organizzazione
Enrico Giovannelli
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PALIO. Larrivo in porto a Castiglione 2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONE. Come tutti i palii che si rispettano, le polemiche alla fine di una corsa non mancano mai. A scatenare la discussione su quello delle donne disputato domenica scorsa a Castiglione, è Alessandro Fioravanti, legale rappresentante del Mat. Con una lettera Fioravanti spiega le sue ragioni: «Una corsa bellissima, entusiasmante, con tre barche a contendersi la vittoria, è stata falsata dalla poca professionalità degli organizzatori. Barche a motore lungo il percorso, hanno creato onde che danneggiano i barchini che corrono nelle corsie esterne, in questo caso gli equipaggi del Ponte Giorgini e della Marina». Continua Fioravanti: «Alla virata il Ponte era in prima posizione, poi la Marina, e la Portaccia. Le ragazze di Roghi (caporione del Ponte Giorgini) con una buona virata sono riuscite anche ad allungare, e qui il fattaccio, con le barche, tra le quali quella della giuria, che erano troppo vicine ai barchini di testa, e hanno creato onde, con il Ponte in quinta corsia che ne è uscito pesantemente danneggiato». Fioravanti ne ha anche per l'ingresso in porto: «L'idea più malsana è quella che, per entrare nel canale, le barche devono virare tutte su un unica boa, così la Marina che era riuscita ad avvantaggiarsi nel tratto finale per non urtare contro la barca della Portaccia, che procedeva all'interno, ha dovuto rallentare e farsi beffare così dai rivali». Alessandro Fioravanti conclude: «Chiedo anche a nome del mio movimento il Mat, che l'organizzazione del palio marinaro torni nelle mani della Pro Loco, e tolta dalle mani di chi si è dimostrato poco professionale e sportivo. Faccio appello in special modo al consigliere comunale con delega allo sport Mauro Giovannelli, vogatore anche lui, e vero amante del palio e delle tradizioni come noi perche ciò avvenga». Luca Roghi, caporione del Ponte Giorgini e Adolfo Ciampoli, caporione della Marina non hanno voluto replicare alle affermazioni di Fioravanti, riservandosi di discuterne all'interno del Comitato degli Amici del Palio, l'organo preposto e dove vengono prese, insieme le decisioni. Tutto sicuramente è migliorabile: innegabile è però che il Palio negli ultimi tre anni, da quando cioè si corre in mare, è tornato a far parlare i castiglionesi, considerando che sul fiume Bruna purtroppo questo interesse era via via scemato, tanto da metterne a rischio addirittura la sua storia di oltre mezzo secolo.
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