Il dolore
Scivolati in 3 su bolli e permessi
Elisabetta Giorgi
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NOB E PEPE NERO. Multati nei mesi scorsi per irregolarità Dal Nob al Pepe Nero, fino al night all'Orobianco
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GROSSETO. In principio fu la guerra dei decibel, la movida delle polemiche che spaccò la città in due fronti (appassionati di notti brave e amanti della quiete) portando a multe salate e sigilli ai locali per via dei rumori contestati soprattutto residenti del centro storico. Oggi il fronte si è spostato e il tarlo si annida tra licenze e irregolarità amministrative, uffici e carte bollate. L'8 maggio scorso è il Pepe nero a inaugurare il filone e il locale rimane chiuso per una settimana con licenza sospesa dopo che l'ispettorato del lavoro, nel corso di controlli, riscontra presunti illeciti. La sospensione è con effetto immediato e si profila subito una sanzione salata, mentre i titolari, per imbarazzo col pubblico, affiggono alla porta un cartello "chiuso per ferie" e scelgono di non pagare quanto chiesto dalla giustizia e restare la saracinesca chiusa. Il 28 maggio capitolo due. La scena si sposta al Nob lungo la Castiglionese alle porte di Grosseto, dove si consuma un sabato sera con musica à go go e 600 ragazzi che ballano, chiacchierano e bevono. Festa guastata da un blitz di polizia e municipale che leggono - come nel caso del Colibrì - il passaparola su Facebook e si precipitano. L'ipotesi di reato è che il locale ospiti un'attività di discoteca illegale, senza licenza. Gli agenti contestano un'autorizzazione scaduta, il giudice dispone il sequestro del piano terra, partono gli avvisi di garanzia. Il locale verrà poi riaperto. Arriviamo al 23 luglio e i guai sono per un altro locale fuori città, l'Orobianco, un noto ristorante lungo le Strillaie dove (si scopre) oltre ai piatti prelibati il menù propone degli "extra" piccanti. «Otto ballerine di varie nazionalità e in abiti succinti - si legge nel verbale della Municipale - intrattenevano i clienti su divanetti sistemati ai lati della sala». A notte inoltrata il locale si trasformava in un night. La pattuglia ordina la cessazione immediata del pubblico intrattenimento e la titolare viene denunciata. Oggi ecco il Colibrì, ultima declinazione di un fenomeno messo all'indice - il 20 giugno - dal presidente di Assointrattenimento Antonio Degortes, che denunciò alla Procura sei locali tra cui proprio il Colibrì.
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