Il Tirreno

Grosseto

Una pantera nel mio giardino

Alfredo Faetti
Una pantera nel mio giardino

Choc a Prata, parla il testimone che ha scoperto il felino nell'orto di casa

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 PRATA. Sono almeno due le persone a Prata sicure di aver visto una pantera aggirarsi tra i campi. Forse anche di più, stando a quanto dice la donna che ha chiamato i carabinieri dopo aver avvistato l'animale: «mi hanno detto di altre segnalazioni». Poi ci sono pollai presi d'assalto e lo strano assenteismo dei caprioli.  Insomma, il mistero intorno alla pantera nera della Maremma, in paese già soprannominata "Baghera", si infittisce, anche perché voci e indizi sono discordanti.  I carabinieri fanno sapere che ieri, dopo alcune perlustrazioni, nessun elemento ha ricondotto a un'effettiva presenza dell'animale: niente impronte né feci. Eppure qualche dubbio resta, soprattutto perché non sono soltanto due occhi a dire di averlo visto, ma almeno quattro. Quelli di Riccardo e Anna, residenti nella frazione di Massa Marittima (e che hanno chiesto di restare anonimi). Non abitano tra le mura del borgo ma in una casa immersa nella macchia mediterranea, a cui si arriva dopo un chilometro di curve in mezzo agli alberi.  «Chiamatelo come vi pare, ma quello era un felino troppo grande per essere un gatto, ed era completamente nero», spiega l'uomo. Quella di mercoledì non è stata la sua prima volta a tu per tu con Baghera, come l'hanno soprannominata nel paese prendendo spunto dal romanzo "Il libro della giungla". I due si sono incontrati già la settimana scorsa, a quanto racconta Riccardo. «Martedì scorso mi sono alzato presto, intorno alle sei del mattino. Sono andato in bagno e dalla finestra ho visto qualcosa di nero nell'orto». L'uomo è in pensione ma è tutt'altro che inerte. Ha rasato da poco l'erba del campo e tolto gli arbusti. Così la visuale dalla sua finestra è pulita e un «qualcosa di nero» nel bel mezzo di un campo color oro risalta bene agli occhi. «A quel punto ho chiamato mia moglie che stava dormendo. Le ho detto: "hai mai visto un tasso? Vieni che te lo faccio vedere"». Per vedere meglio, da dentro casa, ha preso il cannocchiale e quando ha puntato le lenti verso l'animale ha trovato la sorpresa. «Stava dormendo arrotolata, come fanno i gatti. Poi si è svegliata e sono riuscito a vedere anche i suoi occhi gialli - racconta - Non era enorme: era grossa più o meno come un cane lupo». L'uomo è quindi uscito di casa per andare a vedere più da vicino. «Quando mi ha visto non è scappata ma è salita sull'albero. È rimasta un po' lì e poi è fuggita. Io non ho segnalato niente, temendo di passare per pazzo». Versione confermata dalla moglie. Ma mercoledì mattina la scena si è ripetuta. «Era di nuovo di fronte al cancello dell'orto che dormiva - racconta la donna - E stavolta, preoccupati, abbiamo deciso di avvisare i carabinieri». Così è partita la segnalazione di una pantera nera a spasso tra le campagne pratigiane. «Mi hanno detto che ce ne sono state almeno altre due - dice Anna - Tutte provenienti da questa zona dove ci sono altre case oltre alla nostra». «Da quando è uscita la notizia - fa eco il marito - alcune persone ci hanno raccontato di aver visto qualcosa di strano lungo le strade la sera. Non dicono che fosse una pantera, ma adesso il dubbio ce l'hanno». Ci sono anche degli aspetti secondari che sottolinea l'ex artigiano. «Fino a dieci giorni fa la notte venivo svegliato dai caprioli che vengono a brucare nel mio campo. Ma ora non si vedono più». A Prata raccontano di alcuni pollai presi di mira dai predatori negli ultimi giorni. Un evento in ogni modo non insolito, data le presenza di lupi.  In ogni modo l'attenzione è puntata sulla pantera nera. «Se vuole mangiare qui ha tutte le prede che vuole», dice Riccardo. In paese le ipotesi si sprecano, tra chi parla di "bufala" (e che la pantera sia una "bufala" sembra un gioco di parole) e chi invece sostiene che se quella coppia ha segnalato uno strano animale qualcosa di vero c'è.

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