Attenzione
Tutti fuori, c'è il consiglio
Paola Villani
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CONTRO. A sinistra la Baldi, a destra Turini Decisione choc: porte chiuse per parlare dell'avviso di garanzia
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FOLLONICA. Seduta "segreta" del consiglio comunale follonichese per discutere dell'avviso di garanzia al segretario e direttore generale. Così è stato deciso: giovedì 11 agosto quando si arriverà a quel punto all'ordine del giorno nell'aula rimarranno solo consiglieri giunta e sindaco, gli altri fuori. A parte le scaramucce tra maggioranza e opposizione su chi per primo avesse parlato dell'urgenza di convocare l'assise per parlare degli ultimi avvenimenti, indagini sulla delibera 292 con la quale si è conferito il doppio incarico a Stefano Bertocchi (direttore e segretario generale del Comune di Follonica) e verifiche in atto da parte della Procura di Grosseto sulle possibili compravendite delle foresterie dell'ippodromo, ieri è stata presa una decisione non di poco conto che lascerà campo libero ad ulteriori polemiche. La maggioranza infatti ha stabilito di chiudere le porte dell'aula consiliare nel momento in qui si andrà ad affrontare la questione che coinvolge Bertocchi, con la motivazione che si tratta di fatti personali, dove va mantenuta la privacy. Così il pubblico che di solito è bene sottolinearlo non è così gremito, dovrà lasciare la sala ed attendere che si passi a discutere di qualcos'altro per rientrare. E comunque non sarà difficile sapere cosa è stato detto... La decisione è stata presa ieri mattina durante la conferenza dei capigruppo, presenti per il Pd Francesco De Luca e per il Pdl Simone Turini, insieme chiaramente al presidente del consiglio Lanfranco Stefanelli, incontro nel quale ha prevalso la volontà della maggioranza mentre la richiesta dell'opposizione, quella cioè di rendere pubblica la discussione del punto sulla delibera 292, non è stata accolta. E come era facile prevedere la minoranza è tornata a parlare di mancata trasparenza, di una casa di vetro, slogan caro al primo cittadino, che in realtà non esiste. Sì perché a parer loro in discussione non andrebbero aspetti personali ma una delibera di giunta firmata da sindaco e direttore generale dove si è provveduto alla riorganizzazione del personale. "Il consiglio comunale" commenta Simone Turini "dovrebbe accogliere la città non chiuderla fuori. E in un momento così delicato ancora di più dovrebbe valere questo concetto. Era stato proprio il sindaco a dichiarare di voler informare i cittadini sugli ultimi avvenimenti, e come al solito si è smentita. E si è smentita non solo su questo ma anche sul fatto di aver chiesto lei la convocazione del consiglio comunale al presidente, fatto reso noto dallo stesso Stefanelli che durante la riunione ci ha comunicato che l'unica domanda è arrivata da noi".
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