Il Tirreno

Grosseto

«Senza modifiche rischio alluvioni»

Guido Fiorini
<b>OSA.</b> Un punto critico
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OSA. Un punto critico

L'Osa-Albegna boccia il progetto: «Dimenticati 14 corsi d'acqua su 44»

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 GROSSETO. Anche il consorzio di Bonifica Osa-Albegna e il Parco della Maremma bocciano il progetto della Sat.  Il primo, relativamente alla propria area di competenza, per i problemi progettuali, nell'elaborato della Sat sono stati "dimenticati" 14 corsi d'acqua sui 44 che passano sotto all'Aurelia, il secondo perché il progetto non è compatibile con il piano del parco.  I problemi idraulici, comunque, sono presenti un po' in tutto il tracciato. In particolare, a nord, nell'area del Madonnino, già adesso l'Aurelia è una diga naturale e spesso quei terreni finiscono sott'acqua. Colpa anche, a dire il vero, della cattiva manutenzione dei collettori, ma anche delle loro dimensioni, che andranno maggiorate. Scendendo più a sud è di poche settimane fa l'allagamento dell'Aurelia poco prima di Fonteblanda dove, fra l'altro, il canale che corre accanto alla 4 corsie andrà spostato.  Il consorzio Osa-Albegna, comunque, ha basato il suo parere sui lotti 5B e 5A, quelli nel proprio territorio, quindi da Fonteblanda al confine.  «Nel 5B - ci dice il direttore Luciano Machetti - il progetto non considera 2 corsi d'acqua su 17, nel 5A 12 su su 27. E il rilevato stradale è già adesso uno sbarramento alle acque di scorrimento superficiale. Ecco che serviranno le necessarie modifiche, per non veder andar sott'acqua tutta una serie di terreni». Problemi anche per il ponte sull'Osa. «A causa dell'altezza limitata va spesso in pressione, con possibile rischio di tracimazione. La stessa Anas già pensava all'innalzamento. Ecco che, visto che il progetto ne prevede uno per l'autostrada a fianco, il primo dovrà essere alzato». Infine la zona di Burano: «Ci sono state due esondazioni, nel 2009 e nel 2010 del canale di bonifica del lago perché l'attraversamento è inadeguato. Insomma, servono modifiche importanti al progetto, visto che la Maremma, per le sue caratteristiche, è sempre stata terra di alluvioni. E servono anche opere per la tutela dell'acquifero della piana del fiume Albegna, dei poggi della Parrina e di Capalbiaccio, nonché della pianura capalbiese che alimentano i pozzi di acqua potabile dell'Acquedotto del Fiora».  Il Parco. Pare impossibile, ma la nuova autostrada passa anche dentro al Parco. Eppure un parere favorevole, anni fa, era stato dato perché erano previsti larghi tratti interrati e la trasformazione dell'Aurelia in strada a servizio del parco stesso. Adesso che il progetto è cambiato l'Ente Parco della Maremma, in conferenza dei servizi, ha portato un parere contrario: «Il progetto - scrivono - non è più conforme al vigente piano del Parco».

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