Il Tirreno

Grosseto

A Semproniano il Crase accoglie una dozzina di tigri e leoni provenienti dalle case private

Quella moda degli animali esotici

Elisabetta Giorgi
<b>MARCO ALOISI.</b> Il veterinario responsabile del Crasm e del Crase di Semproniano
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MARCO ALOISI. Il veterinario responsabile del Crasm e del Crase di Semproniano

Anche la Maremma al centro di sequestri e allevamenti clandestini

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 SEMPRONIANO. C'è chi ama cani e gatti, chi coniglietti o criceti e chi osa di più: leoni e pantere. Vuoi mettere fare una carezza a un "micio cresciuto"? Alle fusa raddoppiate s'aggiunge l'adrenalina del rischio. E così per Marco Aloisi, veterinario del Crasm di Semproniano da 16 anni, la presenza di una pantera a Prata potrebbe ricondursi al gusto per il felino stravagante in casa.  Ti piace il gatto? Sì, ma "famolo strano", e la situazione è tale in tutt'Italia e anche nella più quieta Maremma, dove c'è un po' il fenomeno del collezionista d'azzardo che si cresce leoni in salotto come gattini mansueti. La legge glielo vieta, ma lui - dice Aloisi - li prende all'estero quando sono piccoli e li infila in valigia dove, se qualcuno apre la cerniera, può spacciarli per micetti. Tutto ciò finché la natura non tornerà al suo corso: il leone sfuggirà di mano al proprietario stampandogli un ruggito in faccia stile Metro Goldwyn Mayer. E la bagarre è servita.  Insomma, la pantera di Prata potrebbe essere scappata di casa dopo un acquisto illegale, ma è solo un'ipotesi e Aloisi è prudente. «Segnalazioni ne riceviamo spesso, ma saranno vere? Tante sono fasulle e finora non abbiamo ricevuto nessuna pantera. Se ci fosse non passerebbe inosservata, attaccherebbe il bestiame. Siamo stati allertati dalla Forestale e ci stiamo preparando, ma non sappiamo altro». Il centro di Semproniano (diviso in due: Crasm per il recupero di animali selvatici feriti, e Crase per gli animali esotici confiscati dalle forze dell'ordine) al momento accoglie 8 tigri e 3 leoni arrivati da altre parti d'Italia. Altre sei tigri sono state spedite allo zoo di Pistoia, Falconara e Val Corba. Venivano da case private o circhi. «Le tigri che ospitiamo ora invece sono state sequestrate nel giardino di un uomo di Varese. In tutt'Italia c'è la moda di tenersi il felino in casa; sicuramente esiste anche in Maremma». E chissà che la pantera di Prata non rientri nella casistica del cucciolone cresciuto. A quel punto «l'unico sistema sarà quello di usare le gabbie di cattura e metterci dentro esche, pezzi di carne e bistecche per portare l'animale da noi. Sarebbe la prima volta. In provincia di Grosseto non è mai successo che siano stati catturati felini liberi in giro e speriamo che gli enti pubblici, la Provincia e la Forestale, siano attrezzati con le gabbie». L'anno scorso Aloisi catturò con le sue mani un animale libero e pericoloso, ma era un pitone moluro a Orbetello. Niente a che vedere con una pantera.

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