Il Tirreno

Grosseto

Le sagre nel mirino del consorzio

Gabriele Carotti
<b>A TAVOLA.</b> Alla sagra
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A TAVOLA. Alla sagra

Welcome Maremma critica la concessione di spazi da parte del Comune

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 ORBETELLO. La Maremma, si sa, è terra di sagre. E la zona sud, con il comune di Orbetello in testa, non fa eccezione. Anzi. Un problema che l'amministrazione ha affrontato, ma che ha fatto alzare le barricate al consorzio Welcome Maremma, per niente d'accordo con le novità introdotte dall'amministrazione Paffetti.  Il consiglio di amministrazione di Welcome Maremma va all'attacco dell'amministrazione comunale sul tema delle sagre, esprimendo il suo totale disappunto proprio sulla decisione presa dall'amministrazione di concedere ulteriori spazi ad eventi e sagre. «Che prevedono - dicono - la somministrazione di alimenti a pagamento mascherando con una finalità sociale delle attrazioni che hanno invece scopo lucrativo». Le attività locali, spiegano al consorzio, sono profondamente colpite dalla concorrenza sleale, di quelli che definiscono senza mezzi termini «ristoranti all'aperto».  Il consiglio di amministrazione del consorzio, che riunisce le attività turistiche della Maremma, si chiede il perché delle ulteriori opportunità rilasciate dall'amministrazione.  «È forse giusto concedere proroghe alla sagra di San Donato e a quella di Orbetello? - si chiedono - per caso questa amministrazione riserva alle attività professionali di ristorazione il rimborso del costo della tassa per la raccolta della nettezza urbana, dell'Ici o dei costi del personale per i giorni in cui la stagione è stata o sarà inclemente?». Altri interrogativi riguardano la sagra di Albinia. «Già premiata con 30 giorni - dicono - era necessario concederne di ulteriori per un evento con lo stesso fine? Se il tempo sarà incerto o nuvoloso ci dobbiamo aspettare nuove proroghe?».  Chiedono come Consorzio se possono avere il diritto di organizzare una sagra per 30 giorni la cui finalità certa sarebbe quella di destinare gli utili alla pulizia delle spiagge, delle ciclabili, delle strade ed alla realizzazione di parcheggi e comunque ad opere di finalità pubblica?  Infine concludono il proprio attacco, ritenendo quanto deciso, come una grave mancanza di rispetto verso la professionalità di coloro che esercitano questo lavoro e ne hanno fatto una ragione di vita con sacrificio ed impegno.  «Vorremmo ricordare che il Consorzio crede fermamente nel valore della collaborazione e del dialogo e che per anni si è prodigato oltre ogni misura al fine di promuovere il territorio e la pubblica immagine sotto ogni punto di vista. E' nostro intenzione, concludono, difendere le nostre aziende ed i nostri dipendenti con tutti i mezzi possibili».

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