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Grosseto

La Cia: «Attacchi quotidiani alle greggi»

<b>LUPI. </b>Uno dei tanti attacchi alle pecore
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LUPI. Uno dei tanti attacchi alle pecore

Gli allevatori rispondono alla Lav: tuteli le pecore come i randagi

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 GROSSETO. Basta demagogia, ormai ogni notte ci sono attacchi dei lupi alle pecore: Enrico Rabazzi, presidente della Cia di Grosseto, torna sulla vicenda dei predatori e dei danni per gli allevatori. E ringrazia gli onorevoli Monica Faenzi e Luca Sani, membri della commissione Agricoltura della Camera, per il lavoro bipartisan che la commissione ha prodotto relativo alla problematica dei danni da fauna, in particolare alle greggi, con la proposta al parlamento italiano di varare una legge sull'abbattimento dei cani inselvatichiti o lupi ibridi.  «La Cia e gli allevatori non tollerano più prese di posizioni strumentali e prive di fondamento, come quelle della Lav. Si legge sulla stampa secondo la Lav l'incremento di danno prodotto è dovuto all'aumento dei prezzi alla produzione e non all'entità stessa dei danni. La Cia rigetta con forza tale affermazione, in quanto il valore delle produzioni, vedi latte, è quello di 15 anni fa, come per gli agnelli ed il valore delle pecore. Se tali affermazioni fossero supportate da maggiore conoscenza della materia saprebbero che il valore delle produzioni agricole zootecniche sono in caduta libera da anni; mentre riguardo al numero dei danni sono ogni giorno, o meglio ogni notte, in aumento. Giorni fa abbiamo avuto attacchi denunciati a Stertignano (Campagnatico), Roselle ed altre zone limitrofe; ormai ogni notte ci sono attacchi. Purtroppo spesso gli agricoltori non denunciano l'evento, perché sono rassegnati non vedendo risposte concrete al problema ormai da anni».  Quindi il presidente Rabazzi plaude ad una legge per la soppressione dei randagi, in quanto si parla di animali che mai saranno adottati, con costi enormi per la collettività per mantenerli in vita, per sterilizzarli ecc... «Forse è meglio una legge che permetta la soppressione dopo la cattura a cura di veterinari con metodi meno cruenti. In un periodo di mancanza di risorse economiche per asili, scuole ed anziani, mi sembra di fare falso moralismo. Come mondo agricolo e come Cia diciamo con forza basta alle polemiche! Ora vogliamo i fatti, senza demagogia. Se l'Unione europea approverà il progetto della Provincia di Grosseto per la cattura degli ibridi e dei randagi ed il Parlamento legifererà in proposito ciò che è emerso dalla Commissione agricoltura, il problema potrebbe volgere verso una soluzione e dare un'opportunità di sopravvivenza alla zootecnia ed alle aziende agricole della Maremma. Gli allevatori pretendono rispetto da coloro che si paventano paladini degli animali, ma non difendono le pecore come un randagio».

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