Il Tirreno

Grosseto

A Castel del Piano si studia il recupero di una tradizione perduta risalente al 1700

In Amiata è in palio... un altro palio

Fiora Bonelli
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PALIO. Un’immagine dell’evento dello scorso anno a Castel del Piano

Drappo conteso dalle contrade di quattro borghi, progetto da approvare

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 CASTEL DEL PIANO. A Castel del Piano non basta più il palio dell'8 settembre, ma ora ci s'inventa anche una vigilia pre-paliesca in cui si fronteggino come un tempo "contrade" particolari, cioè i cavalli e i fantini con i colori di Montegiovi, Montenero, Montelaterone e Seggiano? Sembrerebbe di sì.  Per adesso l'idea è in fase di approvazione da parte del Magistrato delle Contrade che a Castel del Piano ha il massimo potere in materia paliesca. Ma niente paura per il palio dell'8, perché dovrebbe essere solo un altro tassello storico aggiunto alla memoria della carriera, che Castel del Piano dedica alla Santissima Madonna delle Grazie. Nel gran giorno dell'8 partiranno dal colonnino della mossa le 4 contrade di Castel del Piano, Borgo, Monumento, Storte e Poggio. La trovata di far correre nella Tonda, il 7 settembre, una sorta di anteprima del palio (ma con altri cavalli) sarà una sperimentazione, al momento stabilita solo per quest'anno. E a seconda del successo si deciderà se programmarla in futuro. A proporla al sindaco di Castel del Piano (e quest'ultimo ha presentato l'idea alle contrade casteldelpianesi i cui Magistrati dovranno dare o no il via libera) è stato lo storico locale Marco Farmeschi, in riferimento a un documento del 1700 in cui si descrive il corteo del palio casteldelpianese e si elencano le "contrade" della carriera dell'epoca. Contrade corrispondenti, appunto, alle frazioni casteldelpianesi di Montenero e Montegiovi, alla frazione arcidossina di Montelaterone e all'attuale comune di Seggiano. Tre secoli fa si contendevano il drappo, correndo attorno a piazza Garibaldi sui cavalli montati a pelo, i fantini rappresentanti dei quattro borghi veri e propri e non in rappresentanza delle contrade del solo capoluogo com'è ora. Proprio come potrebbe essere quest'anno montando i cavalli vincitori al memorial Gastone Pioli, appuntamento collaudato nel calendario delle feste di settembre. E mentre si attende per lunedì la decisione del Magistrato, la gente di Casteldel Piano, Arcidosso e Seggiano, non risparmia battute. «Si comincia con una carriera a cavalcare l'idea di fusione fra Castel del Piano, Arcidosso e Seggiano», si dice ironizzando su quella che fra qualche anno potrebbe diventare una realtà, come decretato dalla Regione Toscana.

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