Il Tirreno

Grosseto

Oggi sul bollettino della Regione, la pubblicazione del nuovo regolamento sugli animali

I palii con i ciuchi ricevono l'ok

Gabriele Baldanzi
I palii con i ciuchi ricevono l'ok

Passa invece la linea animalista per i cani da cinghiale

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GROSSETO. Oggi sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana sarà pubblicato il testo della Legge 59/2009 e del suo Regolamento di applicazione. E da oggi questo innovativo pacchetto di norme a tutela degli animali sarà in vigore a tutti gli effetti. Particolarmente articolata e concertata è stata la sua stesura, considerato l'ambito di azione della legge e il potenziale di ricadute. Basti pensare che in Toscana una famiglia su tre ha in casa un'animale da compagnia. Non solo.

Qui sono ancora molto forti le tradizioni venatorie, ma soprattutto sono numerose e molto radicate nel tessuto sociale di alcune comunità eventi storico culturali con animali, con la necessità di distinguere tra le manifestazioni affliggenti e potenzialmente pericolose e quelle che non lo sono. Il pacchetto di norme portato in giunta il 25 luglio e poi di nuovo il 1 agosto era molto atteso in Maremma dai possessori di cani da cinghiale e dagli organizzatori dei palii con gli asini. Sugli spazi per la custodia dei cani pare che abbia prevalso la linea animalista, mentre riguardo ai palietti con i ciuchi (su brevi tracciati) la Regione - forte di autorevoli pareri veterinari - ha scelto di tutelare la tradizione.

Peraltro negli ultimi cento anni non si è mai verificato un incidente ad un ciuco, un fantino o uno spettatore. La nuova disciplina stabilisce come custodire e trasportare gli animali, come tenerli nei negozi, nei canili, nelle pensioni, come trattarli nelle manifestazioni storico-culturali che ne prevedono l'impiego. E ancora le procedure di anagrafe canina, i requisiti per l'accreditamento dei canili, la nomina della Commissione regionale per la tutela degli animali. Con l'approvazione del Regolamento e l'entrata in vigore della 59/2009 viene abrogata la vecchia legge sull'anagrafe canina del 1995.

L'obiettivo era quello di innalzare gli standard di rispetto verso gli animali, peraltro già molto buoni in Italia. Il Regolamento detta disposizioni specifiche finalizzate alla tutela del benessere degli animali e alla prevenzione del randagismo. Stabilisce che gli animali devono essere custoditi in luoghi idonei e con modalità tali da assicurare adeguate condizioni di sicurezza, spazio, temperatura, ventilazione e illuminazione, e detta precise disposizioni per il loro trasporto. Introduce specifici obblighi di disporre di spazi adeguati per il riposo degli animali, anche nel caso in cui si tratti di commercio in forma ambulante.

Definisce gli spazi minimi all'interno dei quali devono essere custoditi, così da garantire loro la libertà di movimento. Stabilisce che non è consentita la permanenza di cani e gatti negli esercizi commerciali fissi o ambulanti per più di trenta giorni. Nel caso di impiego degli animali in manifestazioni storico-culturali, deve essere garantito un adeguato servizio di assistenza veterinaria di pronto intervento e i tracciati - se superano i 250 metri di lunghezza - devono essere ricoperti da materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli.

La Regione infine concorrerà al finanziamento per la costruzione e il risanamento dei canili. Molto soddisfatta per questo risultato il consigliere regionale del Pd Lucia Matergi, che in commissione Sanità ha avuto un ruolo decisivo nell'introduzione di alcuni articoli.

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