Lutto
Lallarme alla spiaggia di Campese
Due pali sul fondale a pochi metri dalla battigia
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PERICOLO. A Campese 2 MINUTI DI LETTURA
ISOLA DEL GIGLIO. Da 14 anni, un funzionario italiano del Parlamento europeo passa le vacanze sull'isola. Ma quest'anno, sulla spiaggia di Campese, ha trovato una brutta sorpresa: due pali spezzati a venti metri dalla battigia conficcati nel fondale. Uno dei due, alto un metro e mezzo è pericolosissimo. Gianvincenzo Armando, la questione, l'ha segnalata ai concessionari delle spiagge, ai vigili urbani e una volta, qualche anno fa, anche al comando della municipale. Ma quei pali, anche quest'anno, erano lì. «Si trovano - spiega - su un fondale di circa due metri e mezzo, in corrispondenza del confine tra il tratto di spiaggia libera antistante l'estremità meridionale dell'Hotel Campese e il tratto di spiaggia in concessione al Bagno Shaddai, dove si trova abitualmente il primo dei galleggianti bianchi utilizzati per i natanti da noleggio del Bagno Shaddai, sono infissi nel fondo del mare due pali spezzati, uno in posizione obliqua e l'altro verticale, lunghi circa un metro e mezzo. La loro estremità non è lontana dalla superficie: in particolare l'estremità rotta ed erosa del palo verticale, il più lungo, si trova a circa un metro dalla superficie del mare». Il pericolo è grande, perché i pali sono difficilmente visibili da chi si trovi su un pedalò o su un battellino: chiunque dovesse tuffarsi da un'imbarcazione in quel punto potrebbe farsi male davvero. «È assolutamente necessario asportare quanto prima quei pali- aggiunge - Come ho detto, ho già segnalato la cosa, negli anni scorsi, a varie persone e alle istituzioni, ma senza alcun risultato. Il fatto che fin'ora, per quanto ne so, non ci sia stato nessun incidente, almeno in tempi recenti (ma il gestore del bagno Shaddai mi disse di essersi fatto male a un ginocchio, tanti anni fa, su uno di quei pali) è mera fortuna. Sarebbe quindi necessario intervenire prima che accada qualcosa di grave».
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