Il Tirreno

Grosseto

Spiaggia di Levante contro il progetto

«Barriere soffolte pronti alla denuncia»

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SPIAGGIA. L’associazione contro le “soffolte”

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 FOLLONICA. L'associazione Spiaggia di Levante scrive a Comune, Provincia, Regione e Demanio. La dottoressa Francesca Filippi Biancastro è la prima firmataria di una lettera, e di una petizione, contraria alla rimozione e abbassamento delle attuali barriere antiflutto per trasformarle in "barriere soffolte" come è avvento nel tratto di mare che va dalla gora a pratoranieri.  La Filippi, la professoressa Luisa Coppola, Dario Santini ed altri si sono rivolti, preoccupati, al nostro giornale, in qualità di proprietari delle "baracche" sul mare e come rappresentanti dell'associazione Spiaggia di Levante, per rendere pubblica la loro contrarietà al progetto che dovrebbe partire il prossimo autunno. Nella petizione iniziata il 16 luglio scorso i firmatari diffidano il sindaco del Comune di Follonica Eleonora Baldi, il presidente della Provincia Marras, l'Assessore regionale Bramerini e l'Agenzia del Demanio a "dare inizio ai lavori di smantellamento parziale delle dighe frangiflutti parallele alla via spiaggia di levante" ed inoltre "si dichiarano pronti ad adire a vie legali, compreso il ricorso alla Corte di Conti, nel caso in cui nel corso dei suddetti lavori e/o a seguito degli stessi si verificassero danni alle abitazioni".  Le considerazioni dei promotori contrari alle barriere soffolte sono esposte in otto punti cosi sintetizzati: " 1) I presupposti tecnici portati a giustificazione dell'operazione sono errati in quanto le barriere esistenti hanno svolto e continuano a svolgere la funzione protettiva; 2) l'ipotesi di studio e la messa a dimora delle attuali barriere a difesa dell'abitato si è dimostrata corretta e ha prodotto un consistente aumento della spiaggia; 3) Al contrario la trasformazione delle barriere in "barriere soffolte", davanti al viale Italia, ha comportato l'immediato arretramento della linea di costa senza un beneficio per le spiagge limitrofe; 4) tecnicamente la "barriera soffolta" non pone ostacolo ai marosi in quanto viene per definizione superata per l'intera linea di costa ed in conseguenza, non creandosi le particolari correnti circolari di risacca, non è in grado di trattenere la sabbia; 5) l'eliminazione delle attuali barriere offre il rischio (per noi certezza) di vedere le abitazioni della spiaggia di levante aggredite e, come è già avvenuto in passato, danneggiate dai marosi; 6) il ritorno del mare verso la costa provocherebbe una riconfinazione con il demanio marittimo con conseguente perdita dei diritti reali acquisiti sul comparto; 7) dal punto di vista paesaggistico è del tutto opinabile la negatività rappresentata dalla presenza di barriere, che sono al contrario ben volute dai bagnanti; 8) L'intervento è spreco di denaro pubblico».

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