Sicurezza
Un'azione legale contro la Lav
I comitati organizzatori dei palii attaccano gli animalisti «Ci vogliono denigrare, noi non maltrattiamo i ciuchi»
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GROSSETO. Provocazioni, esasperazioni, negazione dell'evidenza. Ieri, dai comitati che organizzano i palii con i ciuchi in Alta Maremma, è stata diffusa una dura nota di risposta alla Lav di Grosseto e al suo leader Giacomo Bottinelli. La Lav, «periodicamente, ormai dal marzo scorso, ha messo nel mirino le nostre tradizioni popolari e in ogni modo cerca di fermarle, minandone l'immagine, rilanciando messaggi tendenziosi». «Ora basta - si legge in un documento condiviso dagli organizzatori di Roccatederighi, Roccastrada e di altri palii della provincia - stiamo valutando insieme ad un legale se avviare una causa contro la Lav a tutela dell'immagine delle nostre tradizioni: partecipate, incruente, simbolo da sempre di uomini con tanto buon senso, che hanno amato e amano gli asini, li preservano e li hanno eletti a modello di laboriosità e mitezza». «Non sappiamo da dove provenga Bottinelli o Nadia Zurlo ma nelle nostre comunità, da sempre, siamo molto attenti a rispettare le leggi e gli animali. Continueremo a farlo, a prescindere dalle diffide della Lav e dalle costanti citazioni del codice penale. È evidente, a nostro avviso, la ricerca continua di visibilità da parte della Lav, altrimenti costretta a subire l'indifferenza e il ludibrio dei senesi e relegata a rappresentanza di un radicalismo fortunatamente ultraminoritario». «In Maremma i paesi in cui si organizzano i palii con gli asini - prosegue la nota - sono amministrati da persone competenti e responsabili. In 3 giorni, due mesi fa, sono state raccolte tremila firme (tra cui quelle di 7 sindaci e del presidente Marras) per far ripartire l'iter della Legge sulla tutela degli animali. La Regione, la Provincia, i Comuni hanno lavorato in costante contatto con i servizi veterinari della Toscana per risolvere quella che era un'evidente lacuna dell'ordinanza Martini, mai trasformata in Decreto: la mancata distinzione tra asini e cavalli. La Prefettura, poi, fin dall'estate del 2010 è coinvolta e informata su ogni atto. Adesso la Lav, dopo aver discusso per mesi ai tavoli di concertazione fiorentini, finge di non sapere che c'è un nuovo pacchetto di norme, la Legge 59/2009 e il suo regolamento attuativo, approvato dalla giunta regionale il 25 luglio scorso (in realtà la delibera, la nº 699, è stata perfezionata nella giunta di lunedì 1 agosto - ndr) che permette di disputare i palii su brevi percorsi, inferiori a 250 metri, a prescindere dal fondo, ovviamente continuando a rispettare - come è giusto - un'altra miriade di prescrizioni veterinarie e di sicurezza del pubblico». «Ricordiamo che la Lav solo 15 giorni fa - conclude il neonato Comitato Pro palii - annunciava al mondo, per bocca del solito Bottinelli, un ricorso al Tar per chiedere la sospensiva sulla eseguibilità della 59/2009 e del suo Regolamento attuativo. Ebbene, vadano pure avanti con il ricorso. Vediamo cosa dicono i giudici. Noi, nel frattempo, mentre aspettiamo quei pronunciamenti, disputeremo - intra legem - i nostri palii. La Lav si documenti; prenda atto delle nuove disposizioni in fase di pubblicazione sul Burt e soprattutto la smetta di fare terrorismo gratuito su manifestazioni che non hanno mai registrato incidenti. Da questo momento ogni tentativo teso a denigrare le nostre feste, a ostacolarne lo svolgimento, a dipingerci come maltrattatori di animali avrà una sola risposta: le vie legali». G.B.
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