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«Soggetti utili alla collettività» La difesa del consigliere regionale
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GROSSETO. L'ex vicesindaco di Grosseto e ora assessore regionale Lucia Matergi difende la Società della salute. «Troppo spesso - dice - si parla di Società della Salute come di inutili carrozzoni col solo scopo di aumentare i costi della politica. In realtà nascono come soggetti specifici per centrare in ottica programmatica ed operativa due obiettivi coraggiosi della Toscana in tema di salute: l'integrazione delle politiche sanitarie, socioassistenziali e sociosanitarie territoriali, insieme alla razionalizzazione della spesa. Due priorità decisive per dare risposte a bisogni di salute sempre più complessi, in regime di generale diminuzione di risorse. La territorialità, rende discutibile la proposta del sindaco di Pistoia Berti di ridurne il numero che ne farebbe perdere lo stretto legame con la realtà territoriale. Nella Asl 9 di Grosseto esistono 3 SdS (che corrispondono ai distretti socio sanitari) che rispondono in maniera diversa alle differenti caratteristiche territoriali: le necessità della popolazione della zona amiatina non sono infatti le stesse di quelle della zona Grossetana o delle Colline Metallifere». La legge istitutiva delle SdS - va avanti - prevede un solo direttore al posto di due figure con evidente risparmio. Le SdS non è un inutile carrozzone, al contrario sono il prodotto di una volontà di razionalizzazione del sistema di gestione delle politiche sociali, socio assistenziali e socio sanitarie territoriali».
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