Sicurezza
Mobilitazione per trovare Daniele
Francesca Gori
Nuova battuta in collina, questa volta anche con jeep e moto da cross
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Qualcuno sarà in processione, qualcun altro sceglierà il mare. Altri invece il giorno di San Lorenzo lo passeranno nei boschi a cercare almeno una traccia che possa tenere accesa la speranza di abbracciare di nuovo Daniele Nucci, il boscaiolo scomparso il primo maggio.
Da sabato scorso, quando è spuntato un testimone che avrebbe visto Nucci subito dopo la sua scomparsa a Giuncarico, la speranza si è riaccesa e la necessità di riprovarci un'altra volta si è rifatta strada tra gli amici di Nucci. In realtà, loro, le ricerche non le hanno mai sospese. E questa volta, hanno deciso di organizzarsi bene per il 10 agosto, chiamando all'appello anche chi guida fuoristrada, in auto e moto. Se Nucci è rimasto in zona, e loro ne sono convinti, le sue tracce si sono perse per quei boschi che lui conosceva bene.
Era un giorno di festa quando il quarantasettenne che vive a Braccagni con la moglie Barbara e i figli Alice e Giacomo decise di far perdere le proprie tracce. La famiglia e gli amici, insieme alle forze dell'ordine, non si sono mai dati per vinti. E hanno deciso, proprio in un altro giorno di festa, quella simbolo per la città, di organizzare una battuta per quel groviglio di sentieri che disegnano la geografia delle colline tra Giuncarico e Punta Ala. A capo della spedizione che probabilmente farà base al Madonnino, anche se tutto è ancora da decidere, c'è Alessandro Martellini. Un fratello, per Nucci, più che un amico.
L'appello è stato lanciato su Facebook, e le adesioni sono già una settantina. Con loro, 25 persone a bordo di fuoristrada pronti a battere tutte le piste sulle colline intorno all'Aurelia.
«Le schede le abbiamo lasciate in tutti i bar della zona dove si concentrano le ricerche, oltre che in città - spiega Martellini - Chi si iscrive deve anche indicare con quale mezzo partecipa, in modo tale da organizzarci meglio. Servono persone che sappiano guidare fuoristrada, sia in auto che in moto».
Da sabato scorso, quando è spuntato un testimone che avrebbe visto Nucci subito dopo la sua scomparsa a Giuncarico, la speranza si è riaccesa e la necessità di riprovarci un'altra volta si è rifatta strada tra gli amici di Nucci. In realtà, loro, le ricerche non le hanno mai sospese. E questa volta, hanno deciso di organizzarsi bene per il 10 agosto, chiamando all'appello anche chi guida fuoristrada, in auto e moto. Se Nucci è rimasto in zona, e loro ne sono convinti, le sue tracce si sono perse per quei boschi che lui conosceva bene.
Era un giorno di festa quando il quarantasettenne che vive a Braccagni con la moglie Barbara e i figli Alice e Giacomo decise di far perdere le proprie tracce. La famiglia e gli amici, insieme alle forze dell'ordine, non si sono mai dati per vinti. E hanno deciso, proprio in un altro giorno di festa, quella simbolo per la città, di organizzare una battuta per quel groviglio di sentieri che disegnano la geografia delle colline tra Giuncarico e Punta Ala. A capo della spedizione che probabilmente farà base al Madonnino, anche se tutto è ancora da decidere, c'è Alessandro Martellini. Un fratello, per Nucci, più che un amico.
L'appello è stato lanciato su Facebook, e le adesioni sono già una settantina. Con loro, 25 persone a bordo di fuoristrada pronti a battere tutte le piste sulle colline intorno all'Aurelia.
«Le schede le abbiamo lasciate in tutti i bar della zona dove si concentrano le ricerche, oltre che in città - spiega Martellini - Chi si iscrive deve anche indicare con quale mezzo partecipa, in modo tale da organizzarci meglio. Servono persone che sappiano guidare fuoristrada, sia in auto che in moto».
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