Italia
Lassessore allAmbiente lancia un appello alle imprese del territorio. Una potrebbe nascere a Barbanella
Acqua gratis ma con lo sponsor
Tiziano Rugi
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DISTRIBUTORE. Inaugurato a marzo nel parco di via Giotto Tei cerca finanziatori per costruire altre casette con l'Acquedotto del Fiora
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GROSSETO. Il Comune cerca sponsor privati per costruire nuove "case dell'acqua", le strutture che forniscono gratis ai cittadini acqua potabile fresca naturale e frizzante. I privati interessati che hanno contribuito, potranno vedere scritto il proprio nome o quello dell'azienda sulla parete della casetta finanziata. È l'idea dell'assessore all'Ambiente Tei. Uno scambio, quello ideato da Giancarlo Tei per aiutare l'Acquedotto del Fiora a installare una serie di casette dell'acqua in varie parti di Grosseto. A marzo il Comune, con i soldi del Fiora ha inaugurato la casetta "Fonte Fiora", nel parco di via Giotto. Due i punti di erogazione con tre rubinetti ciascuno. Le fonti sono aperte a tutti e, oltre all'acqua fresca naturale, è possibile avere anche l'acqua frizzante con un costo simbolico di cinque centesimi per riempire una bottiglia da un litro e mezzo. Il limite massimo è di tre litri alla volta. Un servizio utile ai cittadini, per il risparmio economico, ma anche con un impatto significativo sull'ambiente: 1000 litri di acqua equivalgono a circa 700 bottiglie di plastica in meno ogni giorno. In un anno si arriva alla notevole cifra di 250.000 bottiglie e questo significa meno camion sulle strade, meno petrolio e monossido di carbonio per produrre la plastica, meno rifiuti e un uso più responsabile della raccolta differenziata. «Il tutto con un ivestimento molto ridotto», precisa Tei, che vorrebbe estendere l'iniziativa di Gorarella a varie parti della città: «L'idea è creare tante piccole casette con due rubinetti, uno per l'acqua naturale, l'altro per la frizzante, in modo da evitare le lunghe file che si creano nella struttura più grande di via Giotto». I primi quartieri che potrebbero avere la "casetta" sono quelli dove avviene la raccolta differenziata porta a porta, come a Barbanella, per incentivare l'educazione al consumo responsabile. Il progetto partirà, però, solo se i privati risponderanno all'appello del comune. Ogni "casetta", anche la più piccola a un rubinetto, costa circa 20.000, a cui si aggiungono i costi fissi di gestione e manutenzione. I privati interessati, dovranno inviare entro il prossimo 5 settembre una lettera di adesione preliminare agli uffici del servizio ambiente del Comune in via Roma 3 o inviare una e-mail all'indirizzo antonio.rossi@comune.grosseto.it.
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