Il Tirreno

Grosseto

Inaugurata un anno fa, la bella sala di Borgo Carige è in affanno

Sos per il cinema di Capalbio «Un aiuto per sopravvivere»

Valentina Geri
<b>LA SALA TIRRENO </b>a Borgo Carige
◗
LA SALA TIRRENO a Borgo Carige

3 MINUTI DI LETTURA





 CAPALBIO. Dimmi che cinema fai e ti dirò chi sei. Sembra calzare a pennello questa definzione per il Cinema Tirreno di Capalbio, chiuso per venticinque anni e riaperto solo l'8 maggio del 2010, promotore di un cinema d'essai e adesso in una situazione economica incerta.  La rinascita della sala viene battezzata in primavera da Margherita Buy, che poi a ottobre torna, giurata del prestigioso festival Capalbio Cinema ospitato dalla Sala Tirreno. Una rinascita dovuta all'impegno e all'entusiasmo di Benedetta Fontani, Francesca Crispolti (capalbiese e laureata al Dams) e altri che danno vita a un'associazione a promozione sociale con quote da fondatori di 100 euro ciascuna. I soci iniziano a muoversi per ristrutturare il locale e rinnovare il programma: si punta al cinema di nicchia e a coinvolgere la cittadinanza. Poi però le cose si complicano. Il cinema, che aveva vinto il bando della Regione nel 2010 per la qualificazione e innovazione delle sale cinematografiche e la loro digitalizzazione, posizionandosi al 51º posto, non riesce ad avere il rimborso pari a metà delle spese effettuate per l'apertura e la modernizzazione del cinema (che ammontano in totale a poco più di 44mila euro); questo perché non ha ancora trovato i soldi per pagare gli interventi. «E come potrebbe una sala riaperta da un anno avere da investire più di 40mila euro per riaverne 20mila?», chiede la stessa Fontani. La Regione, da parte sua, non può concedere il finanziamento se non a lavori fatturati, e così i soci del cinema si sono visti costretti a chiedere una proroga per il pagamento. Sperando, intanto, nell'intervento di uno o più sponsor. «Chiedo aiuto a voi tutti - scrive la Fontani in un sos via mail indirizzato a soci e amici - per trovare uno sponsor o segnalarmelo che investa almeno 30mila euro nel nostro cinema. Diamoci da fare se vogliamo che questo gioiellino di Borgo Carige sopravviva».  A dire il vero la società che ha venduto al cinema il proiettore a sistema digitale non preme per riscuotere i suoi crediti; e lo stesso Comune di Capalbio è stato molto attivo prendendosi cura di comprare poltrone e climatizzatore, di ristrutturare il pavimento e di mettere a norma i rivestimenti della sala.  A chi dare la colpa quindi se il futuro è incerto? Qui non si tratta di accusare nessuno, dice la Fontani, ma di capire che se il cinema se ne va, se ne va un'idea di cultura per la quale andare al cinema vuol dire anche incontro, dialogo, stare insieme.  Tanto il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, che la Fontani, concordano su un punto: gli sponsor, che spesso finanziano attività estive in una zona turistica come Capalbio, non sembrano interessati a impegnarsi in questa impresa, magari come garanti. Perché una struttura che offre un servizio (anche sociale) per la comunità locale nell'intero arco dell'anno alla fin fine offre meno visibilità dello "spot" di luglio e agosto, quando Capalbio è sotto i riflettori dell'Italia che conta.  Eppure la sala Tirreno di buone cose ne fa tante: le dirette dai templi della lirica, per esempio (il 9 agosto ci sarà il Nabucco da Taormina) o i programmi con le scuole. Un appello dunque ai potenziali sponsor perché guardino meno al tornaconto immediato e più alla valenza socioculturale delle "imprese". E un invito anche alla Regione: i bandi dovrebbero essere un modo di arrivare allo scopo e non un ostacolo in più, «per cui sarebbe meglio pensare a finanziamenti preventivi piuttosto che a rimborsi successivi», concordano Bellumori e Fontani. Entro settembre si attende comunque una risposta della Regione alla proroga chiesta, sperando nel frattempo che il cinema riesca a trovare oltre a un aiuto da parte degli sponsor anche fondi ministeriali e comunitari per le piccole sale.  La favola bella del Cinema Tirreno potrebbe avere così il lieto fine, con interessi economici, burocrazia e progetti culturali fusi per un bene comune. Speriamo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa