Il Tirreno

Grosseto

Ora spunta il caso abbonamenti senza sconto

Pendolari per Piombino Sui bus pasticci e rabbia

<b>PRESIDENTE </b>Marco Simiani
◗
PRESIDENTE Marco Simiani

3 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. I pendolari sono insorti, i sindacati hanno chiesto chiarimenti e le parti si sono incontrate. Senza risultati. I maremmani dipendenti delle acciaierie continuano a pagare l'abbonamento dell'autobus per intero, senza che gli venga riconosciuto lo sconto convenzione.  Il problema? Disguidi nel passaggio da Rama a Tiemme. Sono più di cento i pendolari che da Grosseto, Follonica, Massa Marittima e dagli altri centri della Maremma partono ogni giorno per raggiungere lo stabilimento Lucchini, a Piombino, dove hanno il loro posto di lavoro. Nelle settimane scorse in molti tra questi hanno alzato la voce per il cambiamento che c'è stato da quando l'azienda di trasporto è passata da Rama a Tiemme. Mezzi malmessi, aria condizionata fuori servizio e sovraffollamento durante le corse, tanto che alcuni sono stati costretti talvolta a viaggiare in piedi. Su tutto, però, è l'aumento degli abbonamenti a far infuriare i pendolari. «Continuano ad arrivarci segnalazioni in merito all'aumento del costo dell'abbonamento autobus, messo in atto da alcuni sportelli dell'azienda Tiemme della provincia di Grosseto, che fanno riferimento alla vecchia Rama», scrivono le rsu della Lucchini, che si sono fatte carico del problema prima con la direzione risorse umane della società piombinese, poi con Tiemme. Da questi incontri sono emersi «disguidi negli sportelli della provincia di Grosseto», spiegano le sigle. La questione riguarda la convenzione che la Lucchini stipula con tutte le aziende di trasporto per fare in modo che i propri dipendenti abbiano uno sconto sugli abbonamenti di pullman o altri mezzi. Una convenzione «stipulata in regola dalla Lucchini», assicurano le rsu, «come abbiamo potuto vedere quando ci hanno mostrato la documentazione». Allora perché i pendolari ancora non riescono a godere dello sconto che gli spetta? Il problema va cercato negli sportelli nel capoluogo maremmano, perché «dalle altre zone, come la Val di Cornia, tutti i dipendenti hanno ottenuto lo sconto», spiegano da Piombino. In parole povere, sembra che dagli sportelli gestiti fino a poco tempo fa dalla Rama non abbiamo fornito la necessaria comunicazione alla Tiemme su questa convenzione. In questi sportelli alla nuova società non risulta alcun accordo e quindi niente sconti ai dipendenti. Un disguido già sollevato durante l'incontro tra le Risorse umane Lucchini e la direzione di Tiemme, tenuto la scorsa settimana, senza però venire a capo del problema. «Lo si deduce dalle segnalazioni che i lavoratori fanno pervenire ai coordinatori della rsu Lucchini», continua la nota. In ogni caso, i sindacati tengono a informare i lavoratori che «il prezzo del loro abbonamento è soggetto allo sconto della convenzione» e per questo è stata studiata una soluzione per risarcire tutti coloro che hanno dovuto pagare il prezzo intero: il diritto a un bonus per il prossimo abbonamento in cui verrà scalata la somma pagata in eccesso. A.F

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web