Sicurezza
Lo spettro dei tagli: 19 maestri in esubero
El. Gi
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GROSSETO. Nel mondo della scuola in affanno non c'è solo lo spettro del precariato: sono a rischio anche i posti di ruolo. Quest'anno 19 insegnanti della scuola primaria di Grosseto sono in "esubero", cioè hanno perso la titolarità della cattedra e sono stati ricollocati in altre zone della provincia, dopo che il loro posto a tempo indeterminato è stato rimescolato nel tourbillon dei tagli. Il periodo è durissimo. «Anche i lavori a tempo indeterminato sono colpiti - commenta Stefano Rosini - e non si tratta di perdere il lavoro, ma la "propria cattedra". Il posto è mantenuto ma altrove, perché tutto si rimescola». Anche alle superiori ci sono vittime illustri, e si tratta dei laboratori tecnici spazzati via «come se fosse passato uno tsunami- commenta il consigliere - Molto colpite sono pure le scuole primarie, gli Ata (bidelli e segreterie) e in parte le superiori, mentre le scuole medie meno perché erano già state devastate negli anni anni prcedenti». Per l'anno scolastico 2011/2012 i tagli in Maremma ammonteranno a circa 70/80, tra precari della scuola e personale Ata che non avranno i contratti rinnovati. I dati precisi li conosceremo a settembre perché «solo allora avranno un nome e un cognome», dice Rosini. «Per ora sappiamo solo il numero». Nel complesso sarà una vera mannaia, più volte denunciata pubblicamente, e che si inquadra nella manovra fatta calare dal Miur in Italia dove nel complesso torneranno a casa 19.750 persone di cui 9.260 delle scuole elementari, 1310 delle medie e 9mila delle superiori. «È anche la terza tranche dei tagli decisi dalla Galmni, che in Maremma ha portato a un taglio di 400 posti complessivi negli ultimi due anni». E intanto il popolo dei precari annuncia ricorsi su ricorsi.
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