Il Tirreno

Grosseto

La rabbia di Borghi: «Ma il Pd non può fare le trattative da solo»

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 GAVORRANO. Massimo Borghi si scaglia contro il Pd sulla questione Tirrenica. Parla di «atteggiamento di monopolio di scelte sul territorio», partendo dal consiglio provinciale di giovedì scorso, quando è sceso in Maremma l'assessore ai trasporti Luca Ceccobao, che ha «preferito incontrarsi e fare una conferenza stampa nella sede di un partito piuttosto che partecipare alla discussione ed alla riunione dell'assemblea più elettiva della Provincia». Un aspetto questo evidenziato durante il consiglio anche da Tiziano Baldanzi, consigliere provinciale Sel. «Le istituzioni non possono farsi rappresentare da un solo partito - continua la nota -. Un partito non può rappresentare ed essere l'unico portavoce delle istituzioni della Provincia, che devono invece, soddisfare le legittime richieste di tutti i sindaci di riferimento». Ma la maggioranza di Borghi ne ha anche per il Pd locale, rifacendosi all'incontro tenuto alla Casa del Popolo di alcuni giorni fa, a cui parteciparono tra gli altri anche il sindaco di Follonica Eleonora Baldi e il presidente della Provincia Leonardo Marras. «In quella occasione il capogruppo Pd Francesca Mondei ha proposto ai presenti un tavolo unitario dell'intero centrosinistra. Ma contemporaneamente perveniva al sindaco Borghi una mozione sul tema autostrada da parte del solo Pd. Di fatto rompe così il tavolo unitario del centrosinistra ancor prima che questo nasca». La posizione di Borghi sull'autostrada, invece, è un'altra: «appoggiamo senza riserve la mozione unitaria approvata dall'intero consiglio provinciale».

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