Sicurezza
La Lav vuole fermare le corse dei ciuchi
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ALLINDIETRO Somari a retromarcia per protesta Diffida al sindaco di Roccastrada: «Rispettare le regole»
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ROCCASTRADA. Alla vigilia della pubblicazione sul Burt del Regolamento attuativo della Legge regionale 59/2009 (che in tutta la Toscana permetterà la disputa dei palii su percorsi inferiori ai 250 metri, senza stendere la terra battuta sul tracciato) la Lav di Grosseto lancia l'ennesima diffida contro queste manifestazioni. Stavolta il destinatario è il sindaco di Roccastrada, Giancarlo Innocenti. Invitato a non autorizzare lo svolgimento delle carriere con i ciuchi di Roccatederighi. In realtà - proprio come nel 2010 - non sarà il primo cittadino a fermare o dare il via libera al Palio storico di Roccatederighi (vecchio di 100 anni, mai un incidente), ma la commissione pubblici spettacoli che martedì prossimo (presente anche il tecnico Unire Marcello Sbaragli) valuterà vecchie e nuove disposizioni fissando tutte le prescrizioni necessarie alla disputa in sicurezza della kermesse. Giacomo Bottinelli, leader locale degli animalisti, però, insiste: «Ci rivolgiamo al sindaco e al Prefetto perché a nostro avviso il Palio di Roccatederighi è obbligato, come tutti gli altri palii italiani, al rispetto della norma nazionale in vigore: l'ordinanza contingibile e urgente concernente la disciplina di manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi al di fuori degli impianti e del percorsi ufficialmente autorizzati». «In realtà - replica Franco Boscagli, presidente della Pro Loco di Roccatederighi - in Piemonte e in altre regioni non è così; i palii con gli asini si svolgono serenamente sull'asfalto e sono disciplinati da una legge regionale, come quella approvata il 25 luglio dalla Regione Toscana. Dell'ordinanza Martini si tiene conto solo per gli aspetti strettamente veterinari e di sicurezza del pubblico». Bottinelli ricorda l'obbligo di ricoprire la pista con materiale idoneo ad attutire i colpi degli zoccoli degli animali, «visto che ancora il Regolamento attuativo della legge regionale toscana 59/2009, approvato dalla Giunta, non è stato pubblicato nel Bollettino regionale». In esso, come detto, si prevede una deroga per le manifestazioni con asini, consentendo di far correre gli animali su qualsiasi superficie se il percorso non è lungo più di 250 metri. Tuttavia secondo la Lav «la Regione non può emanare Regolamenti in contrasto con norme di rango superiore e nell'ordinanza ministeriale non sono previste deroghe per gli asini. Tutte le piste sulle quali corrono gli equidi nelle manifestazioni popolari italiane devono essere dotate dei necessari requisiti di sicurezza, tra i quali la copertura in terra o altro materiale idoneo». Qui però si entra in un ginepraio giuridico che solo un (auspicabile) ricorso al Tar potrà definitivamente chiarire. Nel frattempo, da domani, la Legge Regionale 59/2009 ed il suo Regolamento di attuazione saranno esecutivi e ad essi farà riferimento la commissione nel valutare i requisiti necessari allo svolgimento dell'evento. In caso di incidenti agli asini (cosa peraltro mai accaduta) Bottinelli ricorda al sindaco Innocenti i rischi penali a cui va incontro: «Sarebbe una violazione degli articoli del Codice penale che puniscono il maltrattamento di animali con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro». G.B.
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