La manifestazione
Il Piazzone torna alla gente
Fiora Bonelli
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PIAZZONE. I lavori sono terminati Riapre la grande area in mezzo al paese, ma senza vialetti
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CASTEL DEL PIANO. Apre mercoledì, al pubblico, il Piazzone di Casteldelpiano finalmente ristrutturato nella parte centrale. Una decisione ormai attesa da tutti i cittadini e i turisti che nel parco pubblico del paese trovano il polmone verde e frescheggiante di tutta l'estate. La parte ripristinata è solo quella centrale, mentre i vialetti che ne segnano il perimetro saranno restaurati dopo l'estate. La ditta che ha in appalto i lavori ha stretto i denti e gli operai hanno alvorato a cottimo pur di rendere disponibile lo spazio per agosto. Una grande opera di ripristino costata centinaia di euro e che ha provocato non poche polemiche da parte della civica castldelpianese, non per l'opportunità del ripristino su cui tutti hanno sempre concordato, ma sulle modalità e sulla filosofia che ha ispirato il restauro. L'opposizione invocava pochi ritocchi per lasciare integro il respiro ottocentesco della piazza e puntava i piedi per ottenere che la fontana centrale non fosse smantellata, mentre il progetto di Savelli e Marchini e del loro staff, pur mantenendo integri i reperti storici della piazza come le panchine e i tavoli di peperino e il disegno originario pensato da Orazio Imberciadori, ha rivisitato con una nuova scansione degli spazi interni il grande parco alberato. Intanto la vasca al centro è stata tolta, e al suo posto è stata istallata una fontana ultima generazione, di quelle a "scomparsa", che alza i suoi zampilli fino a tre metri di altezza con giochi multicolori la sera. Sono stati allargati i vialetti interni e lo spazio centrale con nuovo respiro, con un lastricato del tutto nuovo. Anche le due gradinate laterali dove sarebbero dovuti sorgere i bagni, idea poi scartata per varie ragioni, e che serviranno come sedute pubbliche hanno provocato non poche polemiche. "Siamo in drittura d'arrivo - spiega il sindaco Franci -. E mercoledì apriamo. Restano i vialetti laterali, le panchine da restaurare, gli alberi e l'erba da piantare. Ripartiremo dopo l'estate. Adesso rendiamo il parco alla gente per l'estate". Rimane, al momento, il punto di domanda dell'opposizione che continua a invocare il restauro di panchine e tavoli di peperino: "E' la nostra pietra locale, lavorata dai nostri scalpellini e maestri artigiani - afferma Sandro Giannesch - e bisogna che le panchine e i tavoli non si perdano. Purtroppo, invece, afferma Ginanneschi, quella con su scritto "Uno dei mille" non si trova più. Fu spaccata tempo fa e il piede con l'incisione impressa lì sotto da un garibaldino di Casteldelpiano, non si trova più. Voglio sperare che per lo meno nella panchina che verrà posizionata davanti alla Coop dove era quella dei Mille, sia apposta una targetta che ricordi che lì, in quel posto, una volta, si è seduto un garibaldino".
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