Il Tirreno

Grosseto

IL PROGETTO

"Genomamiata" la ricerca ora va in rete

Stefano Fabbroni

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 GROSSETO. Un catalogo on-line con le specifiche qualità animali e vegetali presenti nel Monte Amiata. È l'obiettivo che si prefigge l'associazione Genomamiata - nata per tutelare e valorizzare la biodiversità amiatina - attraverso un progetto già in atto che, entro la fine dell'anno, fornirà una mappatura precisa ed aggiornabile delle produzioni agricole locali.  L'iniziativa, organizzata con Camera di Commercio, Provincia e Comunità Montana - enti finanziatori - segue quella già intrapresa nel 2006 dalla stessa associazione con il progetto "Interregg", che portò alla stesura di una carta di 108 genomi locali.  «La rilevazione che stiamo effettuando all'interno delle 1.500 aziende amiatine censite dalla Camera di Commercio - ha detto l'esperto agronomo Mario Apicella - ha portato finora ad individuare ben quattrocentoventidue specie agricole diverse. Ciò ci ha consentito di tracciare un elenco di varie qualità di prodotti come ciliege, uve, castagne, con le rispettive caratteristiche chimico-organolettiche illustrate e distinte anche per Comune di provenienza. A fine anno, poi, tracceremo un bilancio con i risultati».  Questa schedatura sarà utile alle varie utenze del territorio: cittadini, turisti - che avranno così modo di conoscere le caratteristiche del cibo e la sua origine - ristoratori, agriturismi e commercianti ma soprattutto produttori agricoli e consumatori che, quindi, saranno inseriti in un percorso in rete mirato ad accorciare la filiera agroalimentare.  «Sarà un biglietto da visita che promuoverà l'Amiata, oggi ambito di sperimentazione del progetto - ha aggiunto Lorenzo Fazzi, presidente associazione Genomamiata - ma in futuro, speriamo, anche l'intera Maremma, perché vorremmo che questo progetto pilota venisse preso ad esempio dagli altri comprensori provinciali. L'intenzione è di creare una sinergia tra le varie produzioni situate in provincia.  «Il progetto - ha concluso l'assessore provinciale allo sviluppo rurale, Enzo Rossi - ha un grande valore, perché nessun territorio come la Maremma presenta biodiversità così numerose».

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