Il Tirreno

Grosseto

Foresterie, chiesto il dissequestro

Paola Villani
<b>FORESTERIE. </b>Il momento del sequestro
◗
FORESTERIE. Il momento del sequestro

Intanto il Comune incarica un avvocato per tutelarsi

2 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. Chiesto il dissequestro per le foresterie dell'ippodromo: adesso toccherà al giudice del riesame decidere che cosa fare. Come prassi vuole e come ci si aspettava che accadesse la società proprietaria di quegli appartamenti ha chiesto che vengano tolti i sigilli messi dalla polizia municipale ai suoi ordini e dalla Guardia di Finanza di Follonica venerdì 22 luglio a tutte le 167 foresterie.  Lasciando usufruibili quelle dove abitano alcuni addetti ai servizi (21) per non creare disagi ai lavoratori. Adesso siamo ad nuova svolta in questa complicata vicenda. La Procura di Grosseto ha avviato delle indagini sulle presunte compravendite di alcune delle 167 casette interne all'impianto ordinando il sequestro cautelare delle stesse e consegnando cinque avvisi di garanzia, e oggi la proprietà fa la sua contromossa. Intanto in Comune la giunta ha stanziato ottomila euro del bilancio 2011 per dare incarico ad un legale di occuparsi di tutti i risvolti che potrebbero scaturire da queste verifiche, con la possibilità per l'amministrazione, dichiarata più volte dal sindaco Eleonora Baldi di costituirsi parte civile allorché vengano appurati degli illeciti. "Ritenuto l'importanza" si legge nella delibera di giunta "che rivestono tutti gli aspetti legati alla realizzazione ed alla gestione del suddetto impianto sportivo e la delicatezza della situazione che è stata oggetto, anche in passato, di grande eco sulla stampa, rendano opportuno che l'Amministrazione intervenga nel procedimento per esser portata a conoscenza di tutte le notizie utili a valutare le eventuali azioni da intraprendere a propria tutela", si ritiene quindi opportuno dare un incarico ad un avvocato esperto in materia, e che già nel 2006 si era occupato dell'ippodromo per conto sempre del Comune di Follonica.  Quell'impianto che vale decine di milioni di euro è tornato nuovamente ad essere al centro di una burrasca giudiziaria e mediatica, se in più si aggiunge a questo clima di incertezza, un calendario di corse non ricco di appuntamenti (solo una cinquantina gli appuntamenti previsti) è chiaro che le attività economiche inerenti ne risentano e non poco. Ed è qui che sta gran parte della questione, che cosa ne sarà in futuro di quella enorme struttura, ad oggi rimane la vera grande incognita, il timore dei follonichesi è che alla fine finisca per essere una cattedrale nel deserto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, maxi sequestro di prodotti falsi: 118mila articoli contraffatti per un valore di 650mila euro

di Redazione Pisa