Il Tirreno

Grosseto

«Chiedo i danni e li dò ai poveri»

<b>FLORINDO ROSA.</b> Capitano del Noe di Grosseto
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FLORINDO ROSA. Capitano del Noe di Grosseto

Florindo Rosa spiega: visti a cena ad Ansedonia

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 GROSSETO. «Tutti mi stanno chiedendo che cosa ci faccio in quella lista e lo vorrei sapere anch'io. Bisignani l'ho conosciuto 30 anni fa a Roma: lui lavorava all'Ansa e io sapevo battere a macchina. Poi non ci siamo più visti. Quattro anni fa sono venuto in Maremma. Lui ha una casa ad Ansedonia e ci siamo visti. Abbiamo cenato insieme, ci siamo sentiti. Gli ho detto che avevo la pressione bassa e lui mi ha risposto che poteva chiamare qualche medico che conosceva. Ma non ne ho avuto bisogno». Florindo Rosa, capitano del Noe, racconta il suo rapporto con l'uomo al centro dell'inchiesta P4.  E aggiunge: «Visto il ruolo che ho, per non avere problemi, non sono mai andato a una riunione di Rotary o Lions. Figuriamoci se sono assoggetato a un'associazione. Comunque per me è una brava persona, ma se vengo a sapere che commette reati le cose cambiano. Ora non escludo di costituirmi parte civile per i danni che mi sono stati arrecati e poi dono tutto in beneficenza».

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