Il Tirreno

Grosseto

Dopo le polemiche sulla sparizione

Una delle "banane" torna sul lungomare

Paola Villani
<b>LUNGOMARE.</b> Una delle due &#147;banane&#148;
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LUNGOMARE. Una delle due “banane”

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 FOLLONICA. Una "banana" è tornata al suo posto. Una delle due vele istallate come portale di ingresso per la zona di Pratoranieri domenica è ritornata nella sua sede originaria. Dopo il clamore che aveva suscitato il loro posizionamento (estate 2010), a molti non sono piaciute quelle due enormi vele colorate perché giudicate in contrasto con il contesto del viale, c'è stato poi quello avvenuto al momento della loro rimozione. Prima si era parlato di una semplice manutenzione, poi invece si è venuti a conoscenza del fatto che quella parte di Follonica è interessata da un vincolo paesaggistico e che la Sovrintendenza aveva espresso un dissenso sulla loro istallazione. I motivi dell'opposizione dell'ente statale riguardavano il fatto di una vicinanza stretta con le dune, specie per quanto riguardava la vela più grande quella lato mare.  Troppo impattanti, ecco cosa veniva scritto nelle missive ricevute dagli uffici comunali da parte dell'istituzione. E questo parere era arrivato già al momento della decisione di inserirle in quel punto, cosa che però non ha fermato l'amministrazione che le ha posizionate nel 2010 tenendole sino all'aprile del 2011. Ad oggi risulta essere in corso una mediazione tra i due enti per trovare un accordo.  Nel frattempo il Pdl aveva fatto un'interrogazione proprio sulla questione parlando di un possibile spreco di denaro pubblico (quelle due anane, come le chiamano i follonichesi sono costate 30mila euro ai cittadini), alla quale però dall'amministrazione non è ancora arrivata risposta. In questi giorni tutto il materiale è stato inviato dall'opposizione alla Prefettura di Grosseto, soprattutto perché (dicono dalla minoranza) il sindaco, destinatario dell'interrogazione, non ha risposto dopo i trenta giorni come previsto dal regolamento.  Quello che potrebbe accadere nell'eventualità che lo scambio di pareri tra i due enti finisse con la conferma del dissenso della Sovraintendenza è che risultasse una spesa pubblica fatta quanto meno in malo modo, e così arriverebbe un'altra grana da risolvere per l'attuale amministrazione.

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