Sicurezza
«Qui i truffati siamo noi»
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MARESÌ. Il villaggio è ancora chiusoI soci del MareSì contro l'Amministrazione: vogliono sfinirci
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FOLLONICA. I soci del Mare Sì pronti a protestare per i loro "diritti". I proprietari del villaggio turistico vanno giù pesante: parlano di truffa, di progetti occulti, riferendosi alle ultime vicende legate alla loro struttura. Per tutto questo si dicono pronti alla battaglia, attraverso manifestazioni o magari anche appellandosi ai piani alti del governo centrale. Il Mare sì ad oggi risulta chiuso, e certo non è il massimo con la stagione iniziata ormai da più di un mese, e in corso ci sono delle verifiche da parte dell'Amministrazione che potrebbero portare alla confisca del bene (come è accaduto per l'altro villaggio Il Veliero). «Le posizioni assunte dalla cooperativa - dichiarano i soci - e dall'amministrazione comunale, appaiono conciliabili solo in sede giudiziaria con i tempi biblici imposti dalle cause simili a questa, nel corso dei quali i soci della Mare Sì verranno dissanguati economicamente e spiritualmente, con l'unico desiderio che maturerà alla fine che sarà quello di cedere anche gratuitamente le loro quote pur di uscirne». Due le precisazioni fatte a loro tutela, una è inerente la legge regionale 42 del 2000, articolo 30, dove si legge dicono ancora che «nei villaggi turistici è consentito l'affitto di non più del quarantaper cento delle piazzole per l'intera durata del periodo di apertura della struttura». Infine, precisano ancora: «Il secondo aspetto è che l'amministrazione si avvalse della consulenza di uno studio legale di Follonica che è lo stesso della Hidalgo e Dmc, società che gestivano il villaggio: una situazione individuabile a nostro modesto parere in uno stato di conflitto di interessi. Il pensiero dominante che prevale in tutti noi soci è che in questo momento stiamo tutti assistendo ad una truffa e i truffati siamo noi e questo è inaccettabile». Non è meno burrascosa la situazione nella struttura confinante, Il Veliero, che ha riaperto sabato scorso. In questo caso la cooperativa proprietaria sostiene che i gestori non abbiano le carte in regola. «A noi, e credo anche dalle verifiche che sicuramente saranno state fatte dagli organi preposti, risulta inutilizzabile l'impianto antincendio che in caso di bisogno dovrebbe essere alimentato dall'acqua delle tre piscine, che però a ieri (lunedì ndc) risultavano tutte e tre vuote. A tale proposito vogliamo ricordare che le piscine devono essere riempite con acqua fornita da autobotti». Infine i soci spiegano che giovedì 4 di agosto ci sarà l'udienza di merito sulla restituzione del campeggio da parte del gestore quindi se andrà male per chi oggi ha aperto dove andranno clienti e lavoratori? Un interrogativo che potrebbe portare nuove sorprese e che, in questo momento, sta facendo soprattutto male alla città di Follonica e all'immagine di meta turistica.
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