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Grosseto

Le nozze in spiaggia? Scarlino si prepara a fare il grande passo

Alfredo Faetti
Le nozze in spiaggia? Scarlino si prepara a fare il grande passo

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 GROSSETO. Dai rotocalchi rosa arriva l'ultima tendenza in fatto di matrimoni: fare la cerimonia sulla spiaggia. Un'idea romantica? Non per il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, il quale però vede in questa novità una strada per combattere la crisi. Per questo non chiude le porte, di Cala Violina per esempio, all'idea. Il rumore delle onde, l'odore del salmastro nei polmoni, la sabbia soffice sotto i piedi nudi e la persona amata accanto che dice "sì, lo voglio".  È un fenomeno in espansione, quello dei matrimoni celebrati sulla spiaggia, che sta mettendo radici anche in Italia. Non lontano dalla Maremma, in Versilia, è una moda. Tanto che il sindaco di Forte dei Marmi si sta muovendo attraverso vie romane per chiedere di apportare delle modifiche al codice del matrimonio civile, in modo da poter legare gli sposi anche al di fuori delle sedi previste dalla legge.  Una novità che non è sfuggita al vulacanico Maurizio Bizzarri, sindaco di Scarlino dove le spiagge da sogno non mancano. Bizzarri lancia la provocazione su Facebook: «L'ultima moda è sposarsi sulla spiaggia cosi già fanno in Versilia e in altri luoghi "vip"», scrive. «Presto chiederanno anche Cala Violina».  Una boutade? Tutt'altro. «Anche dalle nostre parti sta prendendo piede», dice il sindaco. «A Castiglione della Pescaia si sono già svolte cerimonie simboliche».  Bizzarri in ogni caso fa una premessa: «Io personalmente sono contrario a queste cerimonie: trovo che sia una mercificazione del matrimonio. Però niente da dire a chi sceglie di farle, così come ai colleghi che le celebrano, i quali sicuramente avranno fatto tutte le considerazioni del caso».  E qualche cosnsiderazione l'ha fatta anche Bizzarri: «Dati i tempi che corrono, con i Comuni stretti nella morsa dei tagli, i matrimoni sulla spiaggia potrebbero essere un modo per finanziare gli eventi culturali». Già, perché al di là degli impicci burocratici o degli scrupoli etici, c'è l'aspetto economico che tiene ancora aperte le porte delle spiagge scarlinesi a quest'ipotesi. «Il regolamento comunale prevede ad oggi tre sedi dove poter svolgere i matrimoni civili: l'ufficio del sindaco, la sala consiliare e il Castello. C'è una diversificazione di prezzo a seconda del luogo scelto: per i residenti sono gratis sia l'ufficio del sindaco che la sala consiliare, mentre per i non residenti quest'ultima costa 50 euro per celebrarvi il rito. Al Castello, invece, per tutti c'è un costo di 250 euro». E sono molte le coppie che scelgono le rovine medievali del Castello per pronunciare il proprio "sì". Figuriamoci quindi, data la nuova tendenza, se si aprissero le porte di Cala Violina. «Potremmo chiedere anche mille euro e avremmo la fila», dice il sindaco. In ogni caso resterebbero dei cavilli da scardinare, se non verrà modificato il codice a livello centrale. «Occorrerà una delibera», spiega Bizzarri.

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