Il Tirreno

Grosseto

Arenata la trattativa fra Arci e società La Quercia, che vorrebbe farci appartamenti

Il circolo di Roselle non riapre

<strong>ARCI. </strong>Il presidente Sensi e il circolo di Roselle
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ARCI. Il presidente Sensi e il circolo di Roselle

La frazione in rivolta: si pensa anche a una manifestazione

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ROSELLE. Il circolino di Roselle è ancora chiuso. E forse non riaprirà mai, visto che la società proprietaria "La Quercia", nell'orbita del Partito Democratico, pare intenzionata a trasformare l'immobile in appartamenti e negozi. In effetti questi ultimi sono decisamente più redditizi rispetto al circolino ma, magari, un po' meno nello spirito del partito...  Certo è che la frazione di Roselle è in rivolta, i malumori in paese sono sempre più forti. E già c'è chi pensa a una manifestazione di protesta con trattori, auto e motorini, da Roselle fino alla sede della società "La Quercia" per protestare e far sentire con forza la voce della gente.  Anche perché la trattativa fra Arci e La Quercia, quindi fra Arci e Pd, non pare trovare sbocchi positivi: «Non riusciamo a trovare una soluzione - dice il presidente dell'Arci, Christian Sensi -. D'accordo con i soci avevamo anche proposto di fare le opere di ristrutturazione a nostre spese, e ci sono parecchie cosette da fare all'immobile del circolo, ma la proprietà non ha accettato. A questo punto non vedo molte chanches, almeno a breve».  Certo è che il circolino, nel centro del paese, è in pieno degrado.  E la gente non riesce più a digerire di vederlo chiuso, anche perché in paese non c'è una sala per le assemblee pubbliche o far suonare i gruppi giovanili. Manca anche una scuola materna, visto che quella di Vallerotana ha i posti esauriti da tempo e i bimbi devono essere portati fino a Grosseto. E la sala del circolo, ora chiusa, potrebbe essere una risposta a tante di queste esigenze.

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