Il Tirreno

Grosseto

Soldi per tirocini e stage formativi: come funzionano e dove chiederli

È una Regione per giovani

Valentina Geri
<b>GIOVANI </b>in cerca di lavoro a una Borsa specifica La Regione ora aiuta gli under 35
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GIOVANI in cerca di lavoro a una Borsa specifica La Regione ora aiuta gli under 35

Anche per gli under 35 grossetani aiuti da Firenze

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 GROSSETO. Tira aria nuova per i giovani toscani. Col progetto "Giovani Sì", infatti, la Regione Toscana si impegna in un pacchetto di interventi molteplici e di varia natura a favore degli under 35. Una delle misure più importanti introdotte riguarda senz'altro la retribuzione di tirocini e stage per la quale la Toscana mette a disposizione 10mila euro di risorse finanziarie da destinare a 8mila giovani.  La proposta, sottoscritta già in aprile, ora diventa pratica. Con effetto retroattivo già dal 1º giugno 2011, infatti, molti tirocinanti e stagisti possono ricevere un compenso pari a 400 euro mensili, di cui 200 a carico dell'azienda ospitante e 200 a carico della Regione. Lo hanno confermato anche Silvia Volpi dell'Ufficio "Giovani Sì" Regione Toscana, Tiziana Tenuzzo, assessore provinciale alle politiche giovanili, e Luca Sparnacci, coordinatore politiche giovanili Upi, presentando ieri le opportunità che si aprono con questa iniziativa anche in provincia di Grosseto.   Ma ecco in dettaglio cosa fare per ricevere il contributo. Innanzitutto, per partecipare, è necessario che i tirocinanti abbiano un'età compresa fra 18 e 30 anni (non compiuti) e siano inoccupati o disoccupati. I tirocini devono essere stati attivati a partire dal 1º giugno 2011, svolti in Toscana e promossi da Centri per l'impiego, Enti Bilaterali, associazioni sindacali, soggetti privati senza scopo di lucro e Università (soggetti promotori). Per l'attivazione della retribuzione, poi, il primo step spetta al soggetto promotore che deve comunicare l'attivazione del tirocinio a uno dei Centri per l'Impiego della Toscana, il quale valuta il progetto formativo e decide l'ammissibilità o meno dei tirocini per la concessione del rimborso. Alla fine, la Regione invia al soggetto ospitante (ovvero l'azienda) e al giovane una lettera con la quale si impegna a rimborsare al tirocinante, tramite l'azienda, 200 euro al mese. A conclusione del periodo di tirocinio, la Regione rimborsa poi il soggetto ospitante per la sua parte (pari a 200 euro al mese).  A tutto questo si aggiunge poi un'ulteriore novità che riguarda il caso in cui l'azienda, alla fine del tirocinio, decida di assumere il giovane con un contratto a tempo indeterminato. In questo caso, infatti, la Regione mette a disposizione incentivi pari a 8mila euro che saranno elevati a 10mila euro in caso di tirocinanti appartenenti alle categorie previste dalla legge sul diritto al lavoro dei disabili.  Il progetto, alla sua prima attuazione, è ancora a carattere sperimentale e per questo molto flessibile per quanto riguarda i finanziamenti. Essendo infatti attuabile fino a esaurimento fondi, la Regione potrà eventualmente provvedere a un rifinanziamento nel caso di una valutazione positiva del progetto.  Per informazioni sul progetto e le modalità di adesione è attivo il numero 800 098719 oppure il sito www.giovanisi.it.

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