Il Tirreno

Grosseto

Il presidente della Comunità montana: tutelate le ricchezze alimentari, storiche e ambientali dei centri

Ulivieri promuove la legge per i piccoli comuni

<b>FRANCO ULIVIERI </b>Presidente della Comunit&agrave; montana
◗
FRANCO ULIVIERI Presidente della Comunità montana

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTEL DEL PIANO. È in drittura d'arrivo, per gli 8 comuni dell'Amiata grossetana, l'istituzione dell'Unione speciale dei comuni che prenderà avvio il prossimo novembre, sostituendo, nelle strategie di sviluppo della montagna, la Comunità Montana che per oltre 40 anni ha guidato il territorio.  Il presidente uscente Franco Ulivieri, è convintissimo che l'Unione potrebbe rafforzarsi e consolidarsi se fosse approvata a breve la legge, votata dalla Camera e adesso in discussione al Senato, per "Il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni".  «È una legge che rappresenta un'occasione straordinaria per permettere ai piccoli comuni di diventare una vera risorsa per il paese - afferma Ulivieri - ma è necessario che termini rapidamente il suo iter ed entri in vigore quanto prima». Ulivieri fa sua la posizione dell'Uncem toscana sui disagi che stanno vivendo i piccoli comuni montani e sinteticamente spiega in che modo questa legge potrebbe favorire i piccoli centri, ultimamente colpiti da tagli, razionalizzazioni, spoliazioni: «L'obiettivo è mantenere i cittadini sul loro territorio. Si va dalla possibilità di registrare la nascita nel comune di residenza, anche se il parto è avvenuto in un ospedale della regione, alla promozione della cablatura e della banda larga; dall'assicurare la qualità e la presenza dei servizi indispensabili: sanità, trasporti, istruzione, servizi postali, risparmio, agli interventi per il recupero dei centri storici e alla tutela del patrimonio ambientale. I comuni potranno promuovere i prodotti tipici e indicare nella cartellonistica stradale le produzioni tipiche. Una legge - prosegue - che ha lo scopo di valorizzare i 5800 piccoli comuni, con popolazione inferiore a 5000 abitanti, calza a pennello alla nostra realtà amiatina. Infatti i nostri dell'Unione prossima sono tutti inferiori a 5000 abitanti e sono comuni montani di fatto e necessitano ancora di più di quelle azioni previste dalla legge che valorizzerebbe il tessuto sociale, storico, culturale, paesaggistico, ambientale ed enogastronomico che in questi anni abbiamo fatto di tutto per mettere in luce, credendo che essi siano un vero laboratorio di idee, innovazione, cultura. Crediamo che questa legge sarebbe per noi una mano santa: dobbiamo, infatti, in ogni modo, garantirci i servizi essenziali. Altrimenti la gente se ne va, lo spoppolamento già presente in modo massiccio, rischia di metterci definitivamente in ginocchio».  Ulivieri cita un articolo della legge che potrebbe favorire i piccoli centri: «È prevista una dotazione di 40 milioni di euro per l'anno 2012 per gli interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali, a mettere in sicurezza le infrastrutture stradali e gli istituti scolastici e a promuovere lo sviluppo economico e sociale nei piccoli comuni e all'incentivazione dell'insediamento di centri di eccellenza quali istituti di ricerca, laboratori, centri culturali e sportivi». (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa