Il Tirreno

Grosseto

Quattromila persone e "zero danni"

Claudia Della Verde
<b>ORGANIZZATORI.</b> Il gruppo degli &#147;Albinia en tour&#148;
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ORGANIZZATORI. Il gruppo degli “Albinia en tour”

Controlli serrati sul maxi "rave legalizzato" di venerdì notte ad Albinia Forze dell'ordine al completo per tenere sott'occhio la serata

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 ORBETELLO. Controlli serratissimi e organizzazione impeccabile, la notte del 29 luglio, per la maxifesta tenuta vicino al monumento simbolo della memoria storica del paese, la torre delle saline.  A tenere sott'occhio la serata - definita una sorta di "rave party legalizzato" - erano cinque pattuglie della centrale operativa dei carabinieri di Orbetello, due della polizia municipale, le ambulanze del 118, i volontari della Croce rossa, vigili del fuoco e Protezione civile. Gli organizzatori sono soddisfatti. La Pro Loco Albinia e una trentina di ragazzi dai 20 ai 27 anni, meglio conosciuti come la "crew dell'Albinia en Tour", si sono dati da fare perché la serata fosse da ricordare. Quella dell'anno scorso si era dimostrata una sfida superata con stile, ma quest'anno il tragitto è stato più tortuoso e i risultati migliori. Primo ostacolo superato riguardava il tira e molla con la sovraintendenza ai beni archeologici per il permesso negato nel giardino antistante la torre, poi una guerra sterile con alcuni gestori di "concorrenti" locali e infine il temporale che ha allagato il campo da utilizzare, prontamente ripulito dagli operatori "entouresi". Al di là delle condizioni avverse, la notte del 29 si è conclusa bene. La partecipazione è stata di 4000 persone per una stima dei danni pari a zero. Ieri mattina gli stessi ragazzi, che si erano impegnati della costruzione dell'evento, hanno provveduto a pulire. «Vogliamo ringraziare chi ci ha sempre sostenuto - dicono i giovani albiniesi - Il nostro duro lavoro è stato premiato con questa grande soddisfazione. Ci teniamo a complimentarci con la Pro Loco Albinia e con l'amministrazione comunale e nello specifico con il vicesindaco Marcello Stoppa». A voler rilasciare una buona parola è anche Stoppa: «grazie al parcheggio da 600 posti, ai pulmini partiti dai paesi limitrofi e all'intervento delle Forze dell'ordine, rimaste sul posto fino alle quattro del mattino, la serata non è stata al di sotto delle nostre aspettative». E mentre in quella notte la gente saltava sulle note di un pezzo emblematico per la storia di questi ragazzi (big bang, jovanotti), gli organizzatori non potevano far altro che compiacersi per il lavoro e l'intelligenza di aver capito che la fame di locali nella zona va saziata con nuove idee.  

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