Attenzione
In estate il servizio c’è il martedì e venerdì. Ma le analisi in ospedale si fanno solo il giovedì
L'anziano viaggia in autostop
Fiora Bonelli
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AUTOBUS. È polemica sul trasporto sull’AmiataPiccoli borghi in rivolta per la scomparsa del pullman dell'Amiata
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ARCIDOSSO. I vecchietti dell'Amiata costretti a spostarsi con l'autostop? Anche. Servizi di pullman insufficienti o assenti e gli anziani si arrangiano come possono. C'era una volta, tanto tempo fa, un pulmann che passava per tutti i paesini e i borghi dell'Amiata. Il toccasana per gli anziani che abitano in pugni di case e altrimenti tagliati fuori dal resto del mondo. Poi quel pulmann fu ridimensionato e diventò un servizio a giorni alterni. Per la Serra (Arcidosso), il martedì e il venerdì. «Quel pulmann l'hanno tolto, si lamenta una signora di 74 anni residente nella zona. E sa perché l'hanno tolto? Perché non ci saliva nessuno. Lo credo, racconta la signora, il comune ha attivato un "pulmino sociale" proprio il martedì e il venerdì. Ma sono solo 8 posti. D'estate, soprattutto, lo utilizzano anche i villeggianti perchè gratuito e molti di noi restano a piedi». La signora Maria Pia è un fiume in piena. Snocciola orari del pulmann, di una volta e di quei pochi rimasti adesso. La signora si ritiene fortunata, perchè per lo meno dalla Serra il pulmann ci passa ancora. «A orari scomodissimi - afferma - ma ci passa. Pensate che a Salaiola, Macchie, Zancona, non ci passa nulla. E così da Pescina, o Montegiovi paese. Sono portavoce di una fetta di comunità consistente, anziana, malata, sola. Sono andata anche a parlare col sindaco e a breve faremo una lettera per chiedere un minimo di servizio. Perché, dopo la fine della scuola, senza studenti pendolari, i pulmann non ci sono più. Per tornare a casa, da Casteldelpiano, ad esempio, dobbiamo aspettare l'una». La signora, sottolineando che parla per la fascia anziana che non ha automobile e neppure possibilità di passaggi di parenti, spiega che le uscite degli anziani avvengono quasi esclusivamente per andare all'Ospedale di Casteldelpiano per analisi. Se uno abita in borghi come Macchie o Salaiola o Zancona deve per forza usare il pulmino sociale. Questione di giorno. Infatti ad Arcidosso i prelievi del sangue vengono fatti solo il giovedì. Quando il servizio sociale del pulmino non c'è. E per di più nel pulmino non sempre c'è posto, continua la signora, che fa presente che nelle frazioni non ci sono ambulatori medici e dunque bisogna arrangiarsi anche per farsi fare una ricetta. «Non c'è più nulla, qui - dice scuotendo la testa - Ma anche noi dobbiamo vivere e muoverci finchè si può. Non possiamo tutti i giorni fare l'autostop per tornare a casa, a patto di essere riusciti a partirne». Ma cosa chiedono gli anziani(ma non solo loro) dei borghi tagliati fuori dalle linee di trasporto? «Chiediamo che vi sia un piccolo pulmann che tutti i giorni faccia il giro dei piccoli borghi dell'Amiata grossetana che non sono serviti dalle linee ufficiali. Un pulmino, che ci permetta di andare e tornare a casa senza chiedere passaggi a destra e manca. Che ci permetta di andare alla posta (che nei paesini non c'è più), alla banca (naturalmente assente da noi), nei negozi (non ci sono neppure quelli), all'ospedale (speriamo ce lo lascino sull'Amiata). In sostanza - conclude la signora Maria Pia - vorremmo un pulmino quotidiano, di almeno 15 posti, tutti i giorni per le necessità primarie. Chiediamo troppo o è ciò che ci spetta di diritto in quanto cittadini?».
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