Il Tirreno

Grosseto

«Ippodromo, noi parte civile»

Paola Villani
<strong>SINDACO. </strong>Eleonora Baldi
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SINDACO. Eleonora Baldi

Baldi ancora all'attacco: la giunta garantisce la legalità

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FOLLONICA. Il sindaco di Follonica torna all'attacco: una città quella governata da lei e dalla sua squadra che nonostante la crisi economica, è in fervore, grazie - dice - a progetti lungimiranti. Oramai è un fiume in piena, le parole si susseguono interrottamente, e quando l'argomento diventa più complesso allora i toni divengono più alti. Così Eleonora Baldi difende se stessa e la sua giunta, una città viva che ha molti progetti in cantiere e che non è affatto "morta". «Le regole che noi portiamo avanti sono nuove, più incisive, abbiamo una visione di governo allargata dove tutte le istituzioni sono coinvolte, dove gli atti illegali non possono trovare applicazioni nel territorio - dice -. Il nostro concetto di legalità non è atto a blindare la città ma serve a rilanciarla. Il nostro senso democratico fa sì che quei gruppi di potere che cercano di mettere mano nei grandi progetti debbano sottostare alle regole come tutti gli altri, chi non lo fa non può entrarvi. Non controlliamo ma determiniamo; e lo facciamo grazie ad una struttura organizzativa che parte dal segretario e direttore generale, che ci aiuta nel portare avanti questi principi, è questo il nostro stile ed è lo stile che porteremo avanti per i prossimi tre anni di governo e che lasceremo a chi verrà dopo di noi. Il senso di democrazia ci spinge a fare bandi di gara, a confiscare villaggi, o al sequestro delle foresterie, le regole sono uguali per tutti».  E proprio su quest'ultimo argomento il sindaco ci tiene a precisare che l'atto di giunta, rinominato la delibera "spezzatino", dell'aprile del 2010, è l'unico documento dove si stabilisce con forza il vincolo legato all'ippica di quegli alloggi. «In questo senso il Comune si costituirà parte civile se quella norma sarà stata scavalcata. Così come per i villaggi, quando ci accusano che la colpa è nostra se sono chiusi due su tre ribadiamo che chi gestisce quelle strutture aveva la possibilità di stare aperto, non siamo stati noi ad imporre delle chiusure. Anche se sbagliamo, se facciamo degli errori negli atti vogliamo ribadire questi concetti. La giunta poi (e qui scatta una freccia che va a colpire dritto, dritto l'ex vice sindaco Stefano Viviani ndr) non ha bisogno di manager e ne ha fatto volentieri a meno. Vogliamo essere apprezzati per atti e fatti non per le chiacchiere».

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