La manifestazione
Sentenza del Tar dà ragione al sindaco: spazio al nuovo ormeggiatore e via libera allo sgombero
Pontili, Comune vince ricorso
Elisabetta Giorgi
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LA SEDE. Dello Yacht Club Ma lo Yacht club non ci sta: «Faremo appello in Consiglio di Stato»
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PORTO ERCOLE. Il Comune di Monte Argentario incassa un altro colpo a suo favore nella vicenda pontili. Il Tar ha respinto il ricorso presentato dallo Yacht club Santo Stefano (titolare di un ormeggio) contro l'ordinanza comunale che assegnava il pontile a un'altra società di Roma. Il braccio di ferro tra la società che organizza regate nel mare del promontorio e il sindaco Arturo Cerulli si trascinava da mesi, durante i quali lo Yacht club ha presentato più ricorsi contro le decisioni municipali. Nel mirino è finito il bando di gara con cui il Comune ha assegnato le concessioni dei pontili di Porto Santo Stefano e Porto Ercole a 17 nuovi nuovi pontilisti: nel caso dell'ormeggio occupato dallo Yacht club la concessione è andata a una società romana, la Marinedi. Piero Chiozzi, presidente dell'associazione che promuove regate, ha presentato ricorso al Tar che il 1º luglio si è pronunciato con una sospensiva, per poi pronunciare - due giorni fa - l'ultima sentenza: "no" allo Yacht club e semaforo verde al sindaco. Secondo il tribunale amministrativo, il vecchio ormeggiatore deve andarsene. Ma lo sfrattato continua a non pensarla così e farà ricorso al Consiglio di stato. «La sentenza è andata male e ci ha lasciati perplessi - dice Chiozzi - soprattutto per la mancanza di analisi e recepimento delle nostre osservazioni. I giudici sono certo sovrani ma non condividiamo questa posizione; ci sentiamo obbligati a proseguire con un ulteriore ricorso». Le motivazioni che avevano spinto Chiozzi ad affrontare il giudizio fiorentino sono presto dette. «Riteniamo illegittimo il bando e l'ingiunzione di sgombero, e non riteniamo congrue le caratteristiche della Marinedi né i punteggi che sono stati assegnati dalla commissione su una serie di attività secondo noi non esercitabili sul pontile». Per ora, comunque, lo Yacht club resterà al suo posto fino all'ultimo giudizio. Soddisfatto è invece il sindaco Arturo Cerulli che, assistito dall'avvocato Enrico Amante di Firenze, ha incassato dal Tar una sentenza a favore. «La decisione del giudice conferma la bontà del lavoro svolto e della gara che ho bandito: un ottimo risultato che premia un percorso lungo e tortuoso, confortandoci ad andare avanti. La strada giusta dovrà portare sempre più alla regolarizzazione dei porti. Ogni giorno che passa vogliamo tendere alla legalità e alla trasparenza. Ancora non ci siamo ma ce la stiamo mettendo tutta». Sempre il Comune sta proseguendo anche l'iter di assegnazione delle concessioni: dopo aver firmato con l'ormeggiatore Sabatini, in questi giorni ha dato corso ad altre 6 concessioni e conta di firmare le altre da qui ad agosto.
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