Il Tirreno

Grosseto

«Fiducia al direttore, basta sciacalli»

Paola Villani
<b>SINDACO. </b>Eleonora Baldi
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SINDACO. Eleonora Baldi

Duro sfogo del sindaco Baldi: si vergogni chi attacca in modo misero

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 FOLLONICA. «Fiducia al direttore e segretario generale, rispetto al quale le recenti vicende non possono scalfirne la stima già in lui riposta». Il sindaco Eleonora Baldi difende la sua squadra di governo, e il suo operato, spiegando di aver sempre agito nella legalità, e accusando l'opposizione di sciacallaggio politico, parlando di una "caccia alle streghe" della quale si sente vittima e di una città che vive di chiacchiere e voci. Parole oggi che sembrano quasi uno sfogo.  Parole da chi dopo le ultime vicende (avviso di garanzia al segretario e direttore generale, indagini per la questione delle foresterie e sequestro delle stesse) è in una situazione molto complessa, ma comunque ferma nel ruolo assegnatole dai cittadini nel giugno 2009. Il sindaco attaccando la minoranza colpevole a suo parere di insulti gratuiti, pare come rinforzare la volontà di essere a capo di Follonica, sostenendo di aver sempre agito in totale trasparenza e nel rispetto di tutti i soggetti istituzionali, fino a prova contraria. E ce n'è per tutti anche per l'ex vice sindaco Stefano Viviani, che per la Baldi è ora riemerso dalle ceneri solo per attaccarla.  «La situazione del Comune di Follonica è ovviamente complessa, ma questo non vuol dire che si debba legittimare lo sciacallaggio politico, perché di questo si tratta ormai - così inizia la Baldi -. Il consigliere di minoranza Turini, che rappresenta la parte politica che ha perso le elezioni contro una donna che a dir suo dovrebbe solo vergognarsi, mi stupisce! E la vergogna io la rimando direttamente al mittente».  La Baldi si riferisce soprattutto alle critiche ricevute dopo il suo appello alle istituzioni (Questura, prefettura, Provincia) affinchè si crei un tavolo permanente per aiutare i comuni ad affrontare situazioni complesse, come quella che vive oggi Follonica.  «L'atto, definito come provocatorio, è l'appello di un sindaco consapevole della difficoltà e complessità di questa fase amministrativa - continua la Baldi - un sindaco senza doppi o tripli interessi che lavora con la sua giunta nella logica di quella trasparenza totale e nel rispetto di tutti i soggetti istituzionali che possono apportare contributi in una fase di questo genere. L'appello che ha fatto questo sindaco, che adesso è divenuta oggetto di una caccia alle streghe (riemergono dalle ceneri perfino ex amministratori di questa giunta!) era una consapevolezza di indubbia difficoltà non che il sindaco Baldi stava passando, ma che Follonica sta vivendo. Io non mi vergogno di essere come sono, non mi vergogno di aver tutelato la legalità. Questi attacchi beceri (e poi mi accusano di essere il motore di chiacchiere di paese, bel coraggio), che io fino ad ora ho volutamente trascurato, forse non dovevano essere trascurati: dovevo rispondere prima, dovevo attaccare e non solo essere attaccata. Non l'ho fatto e ho sbagliato. Ma più di questo io non posso imputarmi, e fino all'ultimo giorno, fino a quando i cittadini vorranno, io sarò qui a combattere l'illegalità su ogni ambito legato alla mia città, governando senza farmi impressionare da strumentalizzazioni bieche di chi ha come unico scopo quello di annientare quei cittadini che ci hanno scelto. Comunque l'amministrazione continua il suo lavoro, ed il sindaco riconferma la fiducia alla struttura tutta e al direttore generale Bertocchi, rispetto al quale le recenti vicende non possono scalfirne la stima già in lui riposta».

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