Finanza
«Borghi può stare tranquillo»
Il vicesindaco Iacometti, avvocato, smonta il ricorso
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GAVORRANO. Nessun commissariamento, nessun danno erariale e un procedimento che potrebbe durare molto tempo, anche degli anni. Elisabetta Iacomelli, vicesindaco di Gavorrano, avvocato di professione, fa chiarezza sulla vicenda ineleggibilità di Massimo Borghi. E rivela: «a me lo ha detto Di Massa». Socialista con tanto di tessera in tasca, Iacomelli è un vicesindaco serio in consiglio e un avvocato sorridente nella vita quotidiana. Due aspetti che ieri mattina di fronte ai giornalisti si sono uniti per affrontare l'ultima grana del sindaco Borghi: l'azione di verifica della prefettura di Grosseto circa la sua condizione di eleggibilità. Molti gli aspetti da discutere, ma il vicesindaco parte da quello che più le interessa: «nessun cittadino ha presentato ricorso. Vuol dire che l'elettorato, anche quello che non ha votato per Borghi, ha accettato il verdetto delle urne». In ogni caso, però, la vicenda è finita in tribunale, con l'iter che avrà inizio l'8 settembre in camera di consiglio a Grosseto. «Sarà difficile che in quell'occasione potremo avere già una pronuncia da parte del tribunale. - spiega Iacomelli -. In ogni caso, il sindaco avrà pronto un ricorso in caso di una decisione negativa nei suoi confronti. Una situazione che probabilmente potrebbe ripetersi in tutti e tre i gradi di giudizio (Appello e Cassazione), in cui le parti si impegneranno per approfondire certi aspetti e accumulare prove». Insomma, alla fine di tutto l'iter chiarezza sarà fatta, ma occorrerà avere pazienza, perchè il vice di Borghi alla domanda «quanto prevede possa passare prima di arrivare alla pronuncia definitiva? Mesi?» risponde «forse anche anni». Per tutto questo tempo, «il sindaco resterà comunque in carica». Nessun commissariamento, quindi. E anche se alla fine dovesse decadere, «entrerà al suo posto il vicesindaco fino a nuove elezioni». In questo caso, poi, da più parti si è sollevato il problema del danno erariale. «Non è previsto. - assicura Iacomelli -. Ci sono stati dei casi ben più gravi, dove il sindaco è stato accusato di reati penali, in cui non è stato applicato il danno erariale. Al massimo, potrebbe esserci il rimborso dei gettoni riscossi dai consiglieri nel corso della loro attività». E' una donna di legge Iacomelli e comunque andrà a finire questa storia di una cosa è certa: «questo caso farà giurisprudenza». Ma è una donna anche della politica e sollecitata dai cronisti che le chiedono perchè la prefettura abbia intrapreso questa azione, prima premette che ha «piena fiducia nelle istituzioni» e poi rivela un retroscena. «Io l'ho saputo da un collega che tra l'altro è anche capogruppo in consiglio (non lo dice, ma si riferisce a Jurij Di Massa ndr). Mi ha detto, ancor prima che uscisse la notizia, che la prefettura, su richiesta del ministero, era pronta a fare quest'azione su Borghi». (a.f.)
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