Il Tirreno

Grosseto

Sicurezza alimentare: più controlli in locali e negozi

Valentina Geri
<b>CONTROLLI.</b> La polizia municipale in azione
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CONTROLLI. La polizia municipale in azione

Firmato l'accordo tra Asl e Comune: la polizia municipale avrà più potere in materia

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 GROSSETO.Parte da Grosseto il nuovo protocollo d'intesa per i controlli in materia di sicurezza alimentare. Prima esperienza in Toscana, il Comune e l'Asl 9 saranno i nuovi garanti dei controlli sulle attività commerciali che somministrano cibi e bevande nel territorio comunale del capoluogo. Tre gli obiettivi del nuovo protocollo tra cui una procedura condivisa fra Asl e polizia per il controllo e le sanzioni in materia igienico-sanitaria.  Ma anche stabilire un calendario di controlli congiunti programmati, nella fattispecie almeno uno all'anno (per quanto riguarda il 2011); e infine organizzare la formazione del personale tramite seminari su argomenti specifici.  A cooperare per il Comune di Grosseto saranno quindi da oggi la polizia municipale, che si occuperà principalmente di attività di polizia annonaria come controlli delle licenze e autorizzazioni, e il personale del dipartimento di Prevenzione della Asl 9 per ciò che riguarda il controllo della sicurezza alimentare in esercizi quali bar, ristoranti, mercati, supermercati ecc. L'autorità, di conseguenza, passa dal sindaco al direttore generale della Asl 9, che nel caso di Grosseto ha delegato il direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl 9.  La nuova normativa comunitaria e regionale, è stata applicata fin da maggio nel comune di Grosseto e si spera che dopo una prima fase sperimentale possa venire attuata anche nei comuni più grandi della provincia.  Certo è che, per chi si occupa delle procedure, il nuovo protocollo rappresenta un grande vantaggio in termini di rapidità. Ma non solo, perché infatti il protocollo avvantaggia indirettamente tutti i cittadini che in materia di alimentazione avranno più sicurezza: chi controlla emetterà infatti anche la sanzione o la sentenza di sospensione o sequestro se richiesto, per cui la rapidità influenzerà notevolmente l'efficacia. Dove necessario poi saranno previsti controlli congiunti della Asl e della Polizia.  Piena soddisfazione quindi per il direttore aziendale dell'Asl 9 di Grosseto che afferma come «di fatto, il protocollo integra le attività di Enti distinti in uno stesso ambito, evitando la duplicazione delle funzioni e snellendo le procedure burocratiche» e per il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che sottolinea come la città di Grosseto abbia attuato il protocollo «prima degli altri a testimonianza di una forte sensibilità rispetto ad un tema tanto delicato». Resta quindi da vedere chi sarà il prossimo.

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