Sicurezza
EMERGENZA ABITATIVA
Ogni mese tante richieste in più per una casa
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ASSESSORE. Sotto Luca Ceccarelli 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Non bastava la diffida per abuso edilizio presentata ad Ape dal Comune. A mandare su tutte le furie Michele Rossi è stata anche la scoperta, fatta due giorni fa all'ufficio Emergenza abitativa del Comune. Ape si era conquistato il novantottesimo posto in graduatoria. «Due giorni fa sono andato a prendere la lista - spiega - e mi sono ritrovato centoduesimo». La spiegazione della perdita di quattro posizioni c'è. «Ci sono nuclei familiari che hanno situazioni più gravi - spiega l'assessore ai Servizi sociali del Comune Luca Ceccarelli - e ogni mese la richiesta di case aumenta». Sono almeno venti i nuclei familiari nuovi che negli ultimi tre mesi hanno presentato domanda al Comune perché sono rimasti senza casa. «Il problema è che case non ce ne sono - aggiunge Ceccarelli - e quelle poche che l'Epg ha a disposizione non possono essere utilizzate perché necessitano di lavori di ristrutturazione». Lavori che l'Epg ora non può fare. «È vero che la Regione per sopperire ai tagli del governo ha messo a disposizione dei fondi - aggiunge Ceccarelli - ma è anche vero che con la nuova normativa l'Epg può soltanto appaltare dei pacchetti di ristrutturazione. E la coperta è più corta del necessario». L'Epg quindi, non può ristrutturare un appartamento per volta. Può cominciare i lavori solo se sono più di uno. E per fare quei lavori, servono soldi che la società non ha. Chi ha bisogno di una casa, quindi, ora non ha che da incrociare le dita e aspettare il proprio turno. Un ragionamento, questo, che piace poco anche all'amministrazione. «Perché chi fa domanda per un alloggio - dice Ceccarelli - non la fa per divfertimento. I casi che ogni giorno ci troviamo a trattare sono seri». Sono vite minime, persone che hanno perso il lavoro, che non possono pagare l'affitto, che non hanno soldi per mangiare. Ape compreso. Nonostante che Rossi si accontenterebbe anche solo di un pezzo di terreno per riaprire la sua attività. Ma il comune, su questo punto, non ha intenzione di cedere. F.G.
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