Il dolore
La Regione salva il Sant'Andrea
Alfredo Faetti
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LAVORI. Allospedale SantAndrea Il protocollo d'intesa permetterà 12,5 milioni di euro di lavori
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MASSA MARITTIMA. Nessuno toccherà l'ospedale Sant'Andrea di Massa Marittima, così come i suoi servizi e il suo standard qualitativo. C'è un protocollo d'intesa con la Regione che lo tutela e i tagli del governo non potranno cambiare questa realtà che rassicura i cittadini. Allo stesso modo vanno avanti i lavori di ristrutturazione. Amministrazione e Società della salute tornano a rassicurare i propri cittadini dopo che nelle settimane scorse si erano diffuse delle voci su una possibile chiusura dell'ospedale Sant'Andrea, così come per le altre strutture sanitarie considerate "minori" sul territorio, dovuta ai tagli governativi alla sanità. Tagli che comunque ci saranno. «I tagli imposti dalle manovre finanziarie del Governo, ammontanti a 12 milioni di euro per la sola provincia di Grosseto, avranno come conseguenza una drastica riduzione di servizi sanitari pubblici e ciò metterà in crisi l'intero sistema sanitario nella nostra provincia. A questo si devono aggiungere le gravi riduzioni da parte dello Stato ai trasferimenti per i servizi sociali ed il welfare locale che, di fatto, ricadono sulle famiglie e sui singoli cittadini» spiegano in una nota congiunta il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai e il presidente della Sds Luciano Fedeli. Ma c'è un documento, sottoscritto dall'allora assessore regionale alla Sanità Enrico Rossi, che tutela il Sant'Andrea: il protocollo d'intesa firmato dalla Regione, dalla Società della Salute e dall'Azienda sanitaria. Quello «è l'unico punto di riferimento delle politiche sanitarie ospedaliere e territoriali del comprensorio» dicono Bai e Fedeli. «E' su questa base che si deve dare continuità al lavoro di ristrutturazione che ha visto impegnati 12,5 milioni di euro nel presidio ospedaliero ed ha programmato le attività e le funzioni del presidio. L'Azienda sanitaria conferma con i fatti le azioni previste nel protocollo per il presidio ospedaliero senza segnalare o rilevare variazioni rispetto al programm», anche se, ammettono i due, «dobbiamo registrare alcune sofferenze». Comunque i cittadini delle Colline Metallifere possono stare tranquilli: l'ospedale a Massa c'è e sarà migliorato, anche perchè «le indicazioni emerse sul nuovo piano sanitario prevedono la tutela degli ospedali periferici tra i quali è presente anche il Sant'Andrea». «E' importante sottolineare - concludono Bai e Fedeli - che le funzioni di un presidio ospedaliero debbano rimanere tali senza abbassare i servizi previsti né in quantità né in qualità. E' per questo che rimane come punto fermo il protocollo d'intesa sottoscritto con la Regione Toscana nel 2008. Scenari diversi da quelli contenuti in quell'atto devono essere condivisi sul territorio ed è solo dagli impegni presi nel protocollo che si può e si deve partire per garantire risposte appropriate ed adeguate ai nostri cittadini».
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