Sicurezza
Campi ancora allagati dopo la bufera d'acqua
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IL LENTO RITORNO. Campi ancora allagati nella zona di Albinia La bassa Maremma sta tornando alla normalità ma servono interventi alla rete fognaria
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ORBETELLO. Passata l'inondazione e tornato il sole sulla zona sud, quello che rimane oggi del furibondo temporale sono soltanto fango e pozzanghere. Molti campi di Albina e Talamone somigliano a paludi, ma la situazione è comunque sotto controllo e sta tornando alla normalità. Ciò nonostante questo avvertimento "lanciato dal cielo" non va trascurato e, affinchè in futuro si eviti il ripetersi di analoghe situazioni, occorrono interventi alla rete fognaria, alla viabilità e alla manutenzione dei fossi idrici. Per quanto riguarda poi il campeggio "Orbetello Camping Village" sulla strada della Giannella, erroneamente indicato come Veliero (chiuso da un anno), dalla struttura vogliono precisare «di aver parlato con la proprietà che vuole spiegare che i disagi dei quali è stato scritto sul giornale non corrispondono alla situazione reale in quanto, in questo campeggio, non c'è stata alcuna evacuazione di clienti ed i danni sono limitati». Mentre le barche del porto di Talamone sono state di nuovo ormeggiate, la circolazione sull'Aurelia è tornata ai soliti ritmi e la zona bassa di Albinia è riemersa, le attività agricole accusano ancora molti disagi. Queste, infatti, hanno dovuto combattere con campi secchi e non preparati ad accogliere pioggia di tale intensità. In difficoltà anche gli organizzatori delle manifestazioni previste nei luoghi colpiti dall'acquazzone. Sagre ed eventi hanno dovuto sospendere la loro attività per poi rimettersi al lavoro ieri, cercando di limitare i danni. A ricordare ai cittadini della bassa Maremma il pericolo scampato rimane oggi il mare grosso, con la speranza che le dovute misure di sicurezza non si facciano ancora desiderare. C.D.V.
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