Sicurezza
Dopo sequestri e sigilli arrivano contratti a tempo indeterminato per i precari che passano al reparto corse
Salvi i 60 lavoratori dell'ippodromo
Paola Villani
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IPPODROMO Siglato laccordo tra sindacati e proprietà per i 60 lavoratori Siglato l'accordo tra sindacati e proprietà, stabilizzata parte del personale
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FOLLONICA. Non solo indagini e sigilli sull'ippodromo. La Sistema Cavallo, infatti, promuove i suoi dipendenti. La società che gestisce la parte sportiva della struttura in questi giorni ha stabilizzato i dipendenti a tempo determinato con assunzioni indeterminate mentre chi aveva un contratto a progetto risulta oggi a chiamata. Tutto il personale (circa 60 persone) è passato dai contratti collettivi del settore commercio a quelli inerenti le società di corse. Insomma un passo in avanti che va controtendenza con le ultime vicende legate all'ippodromo follonichese. «I lavoratori hanno espresso un giudizio positivo sull'intesa raggiunta - dicono in una nota congiunta i tre sindacati, Cgil, Cisl e Uil - che permette di stabilizzare una parte del personale e dà maggiori garanzie agli assunti con contratto a termine. Da parte sindacale l'accordo è giudicato favorevolmente perché stabilizza una parte degli occupati, normalizza le relazioni sindacali in una realtà importante non solo in termini occupazionali ma anche per le potenzialità che può sviluppare per l'economia del nostro territorio. Il complesso, che a detta degli esperti del settore, è uno tra i migliori a livello nazionale ed internazionale, potrebbe promuovere, oltre alle attività legate alle corse, anche tutto ciò che ruota intorno al cavallo, con ricadute positive in termini economici ed occupazionali e amplierebbe l'offerta turistica e sportiva della Maremma, con attività, tra l'altro, non strettamente legate alla stagionalità». In altre parole anche dai sindacati arriva un invito a far lavorare quella struttura, magari trovando altre iniziative, che esulino dalle sole corse al trotto, capaci di attirare un pubblico vasto. Oltre quindi ai cento sessantasette appartamenti sigillati dalla Procura e l'avviso di garanzia a cinque persone coinvolte si presume nella compravendita di questi alloggi, c'è chi all'ippodromo ci lavora. Proprio la Sistema Cavallo subito dopo l'uscita della notizia dei sequestri, attraverso una nota ha voluto chiarire la sua estraneità a quella vicenda per non danneggiare le corse al trotto, che se pur settore in crisi continua ad avere un riscontro tra la clientela. Non solo notizie negative insomma, qualcosa di buono all'interno dell'impianto sportivo c'è. Concetto che hanno sottolineato più volte anche i gestori della clinica veterinaria, finita sotto verifica da parte del Comune per presunti cambiamenti d'uso alla struttura che per l'amministrazione sempre doveva essere strettamente pertinenziale all'ippodromo.
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