Attenzione
Privacy violata? Il Comune ispeziona gli uffici
El. Gi.
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ASSESSORE. Luca Ceccarelli L'assessore Ceccarelli: «Ne siamo certi, da noi nessuna pratica scorretta»
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GROSSETO. Nella galassia dei contratti truffaldini con le società private, pochi giorni fa è scoppiato il caso della coppia grossetana raggirata dal dipendente di un'azienda del gas, che spacciatosi per impiegato comunale si è presentato a casa sua per estorcerle un contratto. Il truffaldino conosceva i dati sensibili che gli sposi (Fabrizio e Valentina, nomi di fantasia) avevano consegnato al solo Urp comunale, dati contenuti nella richiesta di uno sgravio contributivo sulle bollette di luce e gas in base al basso reddito, e sulla base di quei dati l'impiegato ha suonato alla coppia con la proposta di un nuovo contratto del gas, astutamente taciuto. Scoperto il tutto i cittadini hanno chiesto lumi al Comune, che si è attivato per capirne di più e soprattutto tutelarsi da eventuali "ombre" sull'eventuale passaggio anomalo dei dati da loro all'azienda del gas. «Eravamo rimasti male per questa storia e volevamo capire come mai fosse successo - racconta Fabrizio, che aveva scoperto il trucco -. Così siamo andati all'Urp. Loro ci hanno mostrato come funziona il lavoro e abbiamo la certezza che il Comune abbia fatto il suo dovere, anche se la domanda che ci siamo posti all'inizio resta senza risposta». Se non è stato l'Urp, chi è stato a dare i loro dati alla società del gas? «Chiediamo a tutti quelli che hanno accesso ai documenti privati dei cittadini e alla piattaforma di condivisione di garantire la nostra privacy - dice Fabrizio - Questo anche per evitare che le persone finiscano nelle mani di veri e propri truffatori». L'incontro con l'ente pubblico c'è stato lunedì. Quel giorno i cittadini hanno incontrato il responsabile Spartaco Betti e i dipendenti, che hanno ripercorso «le procedure e dimostrato il pieno rispetto della tutela dei dati sensibili di chi consegna la domanda». Anche l'assessore comunale all'innovazione tecnologica, Luca Ceccarelli, difende le pratiche dell'ufficio. «La procedura è integra. L'abbiamo ripercorsa per esser sicuri che fosse conforme e siamo tranquilli al 200%. Gli stessi sistemi informatici sono stati sottoposti a verifica e risultano a posto. Per quanto mi riguarda credo sia stato un caso singolo. Abbiamo fiducia nei dipendenti, e se anche le piattaforme informatiche fossero state violate credo che avremmo una fenomenologia molto più ampia rispetto al singolo caso».
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