Proteste
Ombrelloni, sedie e giochi L'abusivismo è in spiaggia
Tiziano Rugi
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA. Centosettanta ombrelloni, cinquanta tra sedie e lettini da spiaggia. Nemmeno i giocattoli dei bambini sono stati risparmiati dall'intervento di Polizia municipale e Capitaneria contro l'abusivismo nelle spiagge pubbliche ieri notte a Marina di Grosseto tra il bagno Cursol e il campeggio "Cielo Verde". Sono state necessarie più di quattro ore alle forze dell'ordine per far tornare pubblica la spiaggia. L'estate prosegue, il turismo aumenta ed è sempre più difficile trovare un angolo dove stendere un asciugamano e aprire l'ombrellone senza disturbare i vicini, così si fa largo la tentazione, quasi la spiaggia fosse un parcheggio gratuito, di lasciare a delimitare il territorio ombrelloni, sedie a sdraio e, ormai che ci siamo, anche i giocattoli dei bambini, che un po' pesano dopo una faticosa giornata di mare. Non solo per qualche ora, il tempo di tornare a casa a mangiare e poi di nuovo al mare, ma addirittura per una notte. Il comportamento è vietato, sia da un'ordinanza comunale che dal codice della navigazione e comporta una denuncia per occupazione abusiva di suolo demaniale, senza contare i disagi che crea ai bagnanti, costretti a accontentarsi di scomodi fazzoletti di spiaggia quasi in riva al mare, e al Comune che gestisce la pulizia degli arenili. Il numero di ombrelloni sequestrati dimostra come questo comportamento fosse diventato un'abitudine per molti. Dopo continui esposti e proteste dei cittadini, i vigili e la capitaneria sono intervenuti, anche se non hanno potuto identificare i proprietari delle attrezzature. L'assessore Arsenio Carosi ha fatto pressioni sulla polizia municipale per un intervento tempestivo e è soddisfatto dell'operazione antiabusivismo: «Ora è stata ristabilita la legalità:durante l'estate vigili e capitaneria di porto proseguirannonei controlli e nei sequetri anche in altre zone per garantire a tutti la possibilità di accedere a un bene comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google