Il Tirreno

Grosseto

Luce, gas, acqua, telefoni Con il mercato libero impazza la libera truffa

Elisabetta Giorgi
<b>TRUFFA.</b> Sulla lettura dei contatori del gas
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TRUFFA. Sulla lettura dei contatori del gas

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 GROSSETO. Contratti fasulli per l'energia elettrica, finte letture del gas, bollette impazzite, documenti "non trasparenti" e resi astutamente equivoci da un lessico specialistico, che non ci fa capire niente ma ci fa sprofondare nella trappola di truffe e raggiri. Secondo dati della Confconsumatori, è boom di segnalazioni su pratiche scorrette legate a contratti del gas, della luce, dell'acqua e della telefonia. I primi mesi del 2011 stanno rapidamente eguagliando le cifre di tutto il 2010, e a fine anno si prevede che i numeri siano almeno il doppio di quelli dell'anno scorso.  L'associazione è in allarme. L'abilità del manipolatore non conosce confini, sorretta da un linguaggio burocratico che insinua fumosità o dalla spavalderia del truffatore di turno, allievo dell'immortale lezione di Totò nel memorabile sketch da antologia "Totò truffa". «Questa fontana appartiene alla mia famiglia da generazioni. Piacere, io sono il cavaliere Antonio Trevi», sibila il sedicente proprietario al potenziale cliente della fontana. Con quel fare suadente e molle che non conosce orizzonti, anche a Grosseto i venditori di fumo si presentano nelle case dei cittadini pronti a strappare la polizza di turno. Vendono altro, mistificano e costruiscono realtà parallele. Prendono di mira gli anziani. I numeri - rispetto all'anno scorso - stanno subendo un'impennata. Riguardo ai contratti del gas e dell'energia elettrica, «nel 2010 le segnalazioni ricevute da Confconsumatori sono state 65 - dice il presidente Marco Festelli - ma nei primi mesi del 2011 sono già 47, segno che a fine anno potrebbero essere il doppio dell'anno scorso». Riguardo alla telefonia, «nel 2010 le segnalazioni sono state 137, e al 30 giugno di quest'anno 82. Per l'acqua, si parla di 25 segnalazioni nel 2010 e già 15 nel 2011». La lettura è preoccupante, la casistica ampia, e racconta di gente che entra nelle case e carpisce in buona fede la fotocopia del documento, «costruendoci il contratto sopra e facendolo firmare con l'inganno». Enel e Geacom, in questi giorni, stanno diffondendo avvisi ai clienti per metterli in guardia da visite truffaldine a domicilio, che chiedono riscossioni. «La giungla delle società del gas e dell'energia, sempre più aggressive, sta creando problemi seri legati a pratiche commerciali scorrette - conclude Festelli - In Italia gli esposti inviati da Confconsumatori all'Antitrust parlano di pratiche per 5 milioni di euro».  A Grosseto - da dove sono partiti 10 esposti all'Antitrust - il dato non è quantificato, e quel che è peggio si aggiorna ogni giorno.

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