Il Tirreno

Grosseto

La rabbia esplode on line «Vogliamo le Carriere del 19»

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 SCARLINO. Le reazioni allo strappo tra la Pro Loco e contrade di Scarlino, che ha portato quest'ultime a rinunciare alle Carriere del 19, non si sono fatte attendere. «Le Carriere non possono finire così. Sono un patrimonio di Scarlino e andrebbero tutelate, ascoltando chi ogni anno ci mette soldi, faccia, tempo e credibilità per ottenere il miglior prodotto possibile, e cioè le contrade». Sono le parole di un contradaiolo lasciate sulla pagine Facebook "Giù le mani dal 19", apparsa ieri sul social network raccogliendo duecento iscrizioni in poche ore.  «La festa è qualcosa di vivo, una manifestazione unica, e dobbiamo batterci per salvarla» scrive un ragazzo di Piombino. Un contradaiolo doc, Roberto Maestrini, consigliere comunale, pubblica una lettera in cui risponde alla Pro Loco e al suo presidente Roberto Culatti, in modo da spiegare la posizione delle contrade. Tra le righe, Maestrini torna a ribadire i pessimi rapporti tra Centro, Rocca e San Donato e l'associazione.  «Da quasi un mese abbiamo inviato una lettera a Comune e Pro Loco (per avere chiarimenti sul programma che prevedeva un ruolo marginale delle contrade, e sul passaggio di consegne tra la vecchia associazione Pro Loco e la nuova ndc). Il sindaco ci ha incontrati, mentre dalle Pro Loco aspettiamo ancora una risposta».  Un incontro tra associazione e contrade non c'è stato. In tutto questo, il sindaco Maurizio Bizzarri rimane fermo a quel commento lasciato su Facebook in cui prende un impegno preciso: fare chiarezza sul passaggio tra la vecchia e nuova Pro Loco, primo e grande punto di rottura con le contrade. Lo farà, ma solo dopo il 20 agosto, quando l'edizione 2011 delle Carriere sarà in archivio. (a.f.)

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